I Am Not Your Negro di Raoul Peck: la recensione

Candidato agli Oscar 2017 per la sezione documentari, I Am Not Your Negro è un documentario di denuncia in cui si assapora il pensiero di James Baldwin. Il regista Raoul Peck porta sullo schermo parole e interventi del noto pensatore afro-americano (morto quarant’anni fa) e ci costruisce attorno un film testamentario, assolutamente non banale e lontano dalla (saltuaria) retorica di finzione.

Aspettando il re di Tom Tykwer: la recensione

Commedia surreale diretta da Tom Tykwer, Aspettando il re si aggrappa forzatamente alla professionalità di Tom Hanks (attore a tutto tondo in grado d’infondere un lieve romanticismo in questa storia ai confini della realtà) e grazie a ciò riesce a essere minimamente coinvolgente. Diversamente si sarebbe assistito a una vicenda innocua, senza nerbo e priva di attrattiva.

Nerve di Ariel Shulman e Henry Joost: la recensione

Attualissimo thriller sul web, Nerve s’immagina (in un futuro prossimo) un gioco online con delle sfide social impossibili da rifiutare. Il film del duo Joost-Schulman, che adattano (liberamente) l’omonimo libro di Jeanne Ryan, sembra parlare del famigerato Blue Whale, eppure si sente distintamente odore di teen thriller, troppo pop e moralmente esplicito per risultare convincente.