Un uomo tranquillo di Hans Petter Moland: la recensione

Remake americano di In ordine di sparizione, Un uomo tranquillo trasferisce l’umorismo nero scandinavo (sempre ostico) tra i ghiacci del Colorado. Il regista è lo stesso (Hans Petter Moland), mentre il film si trasforma in un revenge movie che sfiora il grottesco, ma che non riesce a intercettare i piaceri del pubblico.

La casa di Jack di Lars Von Trier: la recensione

Violento divertissement che fotografa l’oscurità dell’anima, La casa di Jack è spiazzante e provocatorio. Un rompicapo efferato che trasforma l’omicidio a volte in un happening artistico altre volte in un esperimento sociale. Un film che segue la brutale spirale omicida di un uomo che avverte la necessità di commettere “incidenti” per assecondare la propria sete di autocompiacimento.

Il coraggio della verità di George Tilman Jr: la recensione

Film mainstream in cui si vedono chiaramente gli stilemi del cinema educational per ragazzi, Il coraggio della verità riconosce l’odio e sente il bisogno di combatterlo con ogni mezzo a disposizione. Un prodotto che combatte, urla e inneggia, mentre il motto di Tupac Shakur (The Hate U Give Lit Infants Fuck Everyone) rimbomba energicamente all’interno di una narrazione disperatamente attuale.