Ocean’s 8 di Gary Ross: la recensione

Elegante e raffinato, Ocean’s 8 è lo spin-off della saga che ha visto come protagonisti George Clooney e Brad Pitt. Stavolta il “colpo grosso” è tutto al femminile e questa scelta è sicuramente lodevole, tuttavia si ha la netta sensazione di osservare un prodotto incompiuto, a cui manca qualcosa per essere pienamente convincente.

Hereditary di Ari Aster: la recensione

Contraddistinto da un’atmosfera soffocante e da una serie di avvenimenti che si sommano fino alla conclusione, nella quale il regista decide di esibire tutto provocando angoscia e genuino terrore, Hereditaty è un horror contemporaneo che scava nella psicologia di una famiglia altamente disfunzionale. Un film che, stilisticamente, guarda in direzione dei grandi maestri del passato e che non spreca gocce di sangue se non è strettamente necessario.

Prendimi! di Jeff Tomsic: la recensione

Goliardica commedia tratta da un’impensabile storia vera, Prendimi! possiede lo spirito malinconico degli anni Novanta e la volontà di raccontare un’amicizia cementificata da un gioco infantile. Una commedia che, seppur non sia in grado di lasciare il segno, esibisce qualche gag riuscita, unita a diverse cadute di stile.

Chiudi gli occhi di Marc Forster: la recensione

Pellicola diretta da Marc Forster e ambientata in Thailandia, Chiudi gli occhi è un prodotto che sente l’esigenza di cambiare in continuazione, di modificare le proprie velleità per mantenere alta l’attenzione dello spettatore. Ed è proprio per questo motivo che il film inizialmente è un dramma, successivamente un erotico, mentre in chiusura un thriller, che mina la fiducia della coppia.