La mummia di Alex Kurtzman: la recensione

Azione e avventura fanno esordire il progetto Dark Universe, difatti La mummia è il primo tassello di una saga incentrata sui mostri più iconici del cinema e sul male. Un universo cinematografico che vuole emulare quelli della Marvel e della DC, caratterizzando le disavventure dei protagonisti con venature horror che non spaventano più nessuno.

Sieranevada di Cristi Puiu: la recensione

Ritratto sociale della Romania attraverso tre generazioni a confronto, Sieranevada (presentato a Cannes 69) è un affresco familiare estenuante e illuminante allo stesso tempo. Un prodotto non di facile fruizione, che però si dimostra in grado di toccare vari argomenti e di disegnare (con puntuale maestria) la psicologia di ogni personaggio, che intanto attende la cena con trepidazione.

Sognare è vivere di Natalie Portman: la recensione

Debutto alla regia di Natalie Portman, Sognare è vivere è la trasposizione cinematografica del bestseller “Una storia di amore e di tenebra” di Amos Oz. Tuttavia dell’affresco israelita rimane ben poco, difatti la regista ha preferito concentrarsi sul rapporto madre-figlio, cercando di restituire un’allegoria delle difficoltà della composizione dello Stato d’Israele.

Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar di Joachim Ronning e Espen Sandberg: la recensione

La saga si arricchisse con l’ennesimo episodio, che però non vede più al timone Gore Verbinski ma il duo Ronning-Sandberg. Il risultato è una pellicola deja-vu del primo episodio, anche se manca il carisma di Orlando Bloom e l’ironica e seducente presenza di Keira Knightley. Inoltre Jack Sparrow è ridotto a una macchietta di se stesso, una controfigura del personaggio slapstick che, in passato, ha attirato numerosi spettatori al cinema.