Papillon di Michael Noer: la recensione

Remake del cult del 1973 diretto da Franklin Schaffner, Papillon è un prodotto che possiede il ritmo del cinema dei giorni nostri. E se la presenza scenica di Charlie Hunnam è equiparabile al carisma di McQueen, lo stesso non si può dire di Rami Malek, che “scimmiotta” l’interpretazione di Dustin Hoffman pur non possedendone la medesima carica espressiva.

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The Escape di Dominic Savage: la recensione

Dramma familiare e personale con protagonista Gemma Arterton, The Escape è una piccola gemma cinematografica che fa leva prepotentemente sull’immagine, sulle reazioni e sul volto scavato e sconfortato della protagonista. Una fuga dalla monotonia, dalla routine che rende prigionieri, soffoca e non fa intravedere una via d’uscita.

Obbligo o verità di Jeff Wadlow: la recensione

Horror atipico che somiglia molto di più a un thriller soprannaturale, Obbligo o verità catalizza l’attenzione e testimonia la bontà del lavoro di Jason Blum, nuovo re Mida del cinema di genere americano. Difatti rendere accattivante e terrificante un gioco semplice e infantile come “obbligo o verità” non è una cosa che tutti sono in grado di realizzare.

I Primitivi di Nick Park: la recensione

La Aardman torna al cinema con la sua riconoscibile animazione (i personaggi esclusivamente fatti con la plastilina) e riesce a coinvolgere una vasta fetta di pubblico. Difatti il film diretto da Nick Park è un’ironica farsa dedicata ai fallimenti calcistici inglesi.

Ella & John di Paolo Virzì: la recensione

Commedia on the road che vede l’esordio di Paolo Virzì in terra straniera, Ella & John è un film equilibrato che pesa le emozioni in maniera assolutamente autentica. Si ride e ci si commuove con estrema facilità e si ammirano due mostri sacri della recitazione duettare con lodevole partecipazione.

Corpo e anima di Ildikò Enyedi: la recensione

Orso d’oro a Berlino 67, Corpo e anima propone al pubblico un prologo onirico, in cui la delicatezza di un incontro è sublimata da un luogo silenzioso e appartato. Successivamente l’incontro diventa terreno e la regista Ildikò Enyedi costruisce un sentimento che oscilla costantemente tra desiderio e paura.