Chiudi gli occhi di Marc Forster: la recensione

Pellicola diretta da Marc Forster e ambientata in Thailandia, Chiudi gli occhi è un prodotto che sente l’esigenza di cambiare in continuazione, di modificare le proprie velleità per mantenere alta l’attenzione dello spettatore. Ed è proprio per questo motivo che il film inizialmente è un dramma, successivamente un erotico, mentre in chiusura un thriller, che mina la fiducia della coppia.

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Giochi di potere di Per Fry: la recensione

Pellicola che narra dello scandalo che nel 2003 ha travolto le Nazioni Unite, Giochi di potere è un thriller didattico e didascalico. Un film privo di carattere e ritmo, che non riesce a coinvolgere lo spettatore e a farlo appassionare (e indignare).

12 Soldiers di Nicolai Fuglsig: la recensione

Pellicola celebrativa di un avvenimento bellico che, fino a qualche anno fa, era secretato, 12 Soldiers non si discosta molto da quell’epica patriottica che fa storcere il naso alla maggior parte del pubblico. Un film tutto cuore, coraggio e sangue, che sottolinea l’impegno incondizionato dell’esercito statunitense nella lotta al terrorismo talebano.

Dogman di Matteo Garrone: la recensione

Ispirato liberamente all’efferato fatto di cronaca del “Canaro della Magliana”, Dogman è un film che lega indissolubilmente i personaggi al contesto. Desolante, impoverita e inevitabilmente decadente, la periferia nella quale si muovono i protagonisti è lo specchio di una realtà in cui sopraffazione e sottomissione sono gli evidenti riflessi di una società in perenne disfacimento.