Thelma di Joachim Trier: la recensione

Un romanzo di formazione dotato di grandi potenzialità

Nonostante ricordi Carrie di Brian De Palma, Thelma è più paragonabile a un racconto di formazione contraddistinto da glaciali tinte horror. L’inquietudine di una ragazza che non comprende le sue (terrificanti?) potenzialità è costruita in maniera magistrale dal regista Joachim Trier.

Thelma ha ricevuto un’educazione rigorosamente cristiana e quando comincia a interagire con il mondo esterno l’impatto è complicato. Dopo un violento attacco epilettico, Thelma entra in contatto con Anja, una ragazza che l’aiuta a integrarsi con i coetanei.

Caratterizzato da una fotografia fredda e spettrale, Thelma è un racconto di formazione decisamente convincente. Inquieto e complesso, il film diretto da Trier riesce a conquistare il pubblico in maniera assolutamente unica; perché se da una parte c’è l’apprensione correlata a delle potenzialità soprannaturali, dall’altra parte c’è l’esigenza di raccontare la crescita e la consapevolezza di un’adolescente in preda a pulsioni considerate proibite e a gesti che sfuggono (più o meno) al suo controllo. Ed è così che la vicenda si dipana tra segreti inconfessabili (esplicati attraverso dei flashback), l’affetto nei confronti di una compagna di classe disinibita e una famiglia che non riesce ad accettarla.

Thelma è morboso e agghiacciante, perverso e coinvolgente; un prodotto che svela la rivincita a fine pellicola e mostra cosa può fare realmente la protagonista nel momento in cui ha il controllo delle sue azioni. Trier dopo aver aperto in plongée (evidenziando la solitudine di una ragazza in un’enorme piazza di Oslo), chiude la vicenda partendo dal dettaglio di un sorriso in cui si racchiude la felicità di una ragazza libera dai propri demoni.

A tratti ostico, a causa della sua narrazione lenta e riflessiva, Thelma è un film che ostenta la formazione sessuale (e affettiva) di una ragazza e la sua crescita personale, che le permette di conquistare l’indipendenza. Una pellicola intrinsecamente horror (il terrificante gesto a cui si assiste è destabilizzante e brutale) che conquista molti consensi e fa dell’immagine (distaccata, gelida, stroboscopica, implosa) il miglior veicolo espressivo ed esemplificativo che esista.

Uscita al cinema: 21 giugno 2018

Voto: ***1/2

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