Maurizio Cattelan: Be Right Back di Maura Axelroad: la recensione

Più che Pinocchio, Cattelan è il Lucignolo dell’arte

Interessante documentario che racconta la storia d’artista di Maurizio Cattelan e anche il cambiamento nel mondo artistico durante l’attuale crisi economica (le opere d’arte divengono degli investimenti mirati e delle assicurazioni per il futuro), Maurizio Cattelan: Be Right Back è un continuo gioco d’occultamento e di svelamento, nel quale l’autore veneto viene mostrato come un sublime provocatore, perfettamente inserito nel nostro quotidiano.

Diretto da Maura Axelroad, Maurizio Cattelan: Be Right Back è un doc ben costruito, che sa raccontare l’uomo e l’artista, l’idea e la sua realizzazione; tutto ciò grazie alle interviste a chi gli è più vicino (critici, curatori, galleristi, collezionisti, sorelle e fidanzate), personaggi in grado di prendere per mano lo spettatore e gettarlo senza salvagente nel mare magnum delle opere cattelane. Il film s’interroga su cosa (o chi) abbia ispirato il lavoro dell’artista contemporaneo e il risultato è un puzzle decisamente complesso, che ripercorre (senza obbligatorietà cronologica) il percorso di Cattelan, definendo carattere, magnetismo e obiettivi primari. Perché le installazioni di Cattelan sono, contemporaneamente, provocatorie, grezze, geniali e detestabili e provocano una reazione nel pubblico: c’è chi s’indigna e interviene, c’è chi le apprezza (e spesso scambia per arte uno scherzo evasivo) e c’è chi ci riflette e cerca di oltrepassare il semplice concetto dell’autore, che a volte può apparire “informe” e completamente da modellare.

Documentario che racconta l’enorme messa in scena (giocosa e fanciullesca) di Cattelan, il prodotto della Axelroad si prende anche l’onere di esaminare il cambiamento del mondo dell’arte, laddove le opere non sono più da ammirare e collezionare nei musei, ma divengono dei veri e propri investimenti. Un cambio di rotta importante, che ha fatto innalzare i prezzi (soprattutto se il “marchio” è rinomato e conosciuto) e che ha incamerato tutta l’arte contemporanea, che nel frattempo ha proposto un nuovo sguardo sul mondo e si è decisamente arricchita. Cattelan è finito in mezzo a questo calderone di novità ed è diventato il vero simbolo di un’umanità complessa, che adora essere presa in giro, che sta al gioco e cerca disperatamente la provocazione, la reazione.

Pellicola che fa il suo mestiere (ovvero narrare trovando il coinvolgimento dello spettatore), Cattelan: Be Right Back celebra e allo stesso tempo pone il pubblico di fronte all’operato di un artista che odia le sue opere e che rimane perennemente sospeso sul sottile filo che separa la follia dalla genialità.

Uscita al cinema: 30 maggio 2017

Voto: ***

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