Orecchie di Alessandro Aronadio: la recensione

C’è speranza nel mondo? Forse!

Opera seconda di Alessandro Aronadio, Orecchie è un film cinico, caustico, che disegna un mondo pervaso da follia e vizi difficilmente sopportabili. Tuttavia il regista apre a una possibile accettazione, mostrando con convinzione che la pazzia è la nuova normalità e, nonostante tutto, può andar bene così.

Il protagonista si sveglia una mattina con un fastidiosissimo fischio alle orecchie. La sua ragazza gli lascia un biglietto, comunicandogli che è morto il suo amico Luigi, ma lui non sa chi sia questo Luigi.

Girato interamente in bianco e nero e accompagnato dalla straordinaria espressività del protagonista Daniele Parisi, Orecchie è una commedia che riflette e fa sorridere (in modo intelligente) sulla follia di un mondo in cui ogni personaggio è assolutamente l’esasperazione del suo carattere distintivo. Difatti all’interno della pellicola di Aronadio troviamo delle suore invadenti, una segretaria insopportabile, dei dottori incompetenti, un cassiere zelante, un prete pasticcione e molto altro ancora, mentre quell’insostenibile fischio all’orecchio è sempre più limitante. Perché il regista parte da un fastidio che, secondo le credenze popolari, viene associato alle malelingue e ci costruisce attorno un film, nel quale il protagonista fatica ad accettare i vezzi e i vizi di un mondo folle, ma che non scivola nel grottesco e (purtroppo) nemmeno nel surreale.

La consapevolezza nasce da un’intima riflessione ad alta voce e rende Orecchie un prodotto illuminante, che non si pone l’obiettivo di rendere il “mondo un posto migliore”, piuttosto cerca di guardarlo in modo diverso, dandogli un’altra possibilità. Il film di Aronadio predilige l’accettazione e il confronto, perché ormai sembra l’unica cosa da fare; lamentarsi non porta a nulla e il rischio è quello di vivere un’esistenza solitaria e monotona.

Commedia che sembra prendere in prestito il cinismo di Woody Allen (il bianco e nero è un altro stilema caro al regista newyorchese), Orecchie centra il bersaglio pieno e si dimostra uno sguardo interessante e riflessivo; una dote non da tutti, come non è da tutti possedere un cast di eccellenti comprimari (Pamela Villoresi, Ivan Franek, Rocco Papaleo, Piera Degli Esposti, Milena Vukotic, Massimo Wertmuller, Francesca Antonelli e Niccolò Senni), che si mettono al servizio di quest’analisi caratteriale così puntuale.

Leggi l’articolo anche su Persinsala

Uscita al cinema: 18 maggio 2017

Voto: ***1/2

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...