Oltre le nuvole: Il luogo promessoci di Makoto Shinkai: la recensione

Makoto Shinkai allarga lo sguardo, ma manca la chiarezza

Opera prima di Makoto Shinkai (distribuita solamente ora dopo il successo ottenuto con Your Name.), Oltre le nuvole: Il luogo promessoci permette al pubblico di conoscere il tratto e la fantasia dell’animatore giapponese. Il risultato è qualcosa che oltrepassa la comune narrazione; difatti la commistione di stile e d’intenti finisce per rendere confusionario e inconcludente qualsiasi argomento trattato.

In un futuro prossimo il Giappone è diviso in due. Takuya e Hiroki, due scienziati in erba, studiano un velivolo che possa raggiungere l’alta torre che è al confine tra le due fazioni e attirano la curiosità di una ragazza a cui si affezionano entrambi.

L’approccio di Shinkai alle vicende narrate è decisamente anticonvenzionale e non trova eguali nel panorama animato. C’è chi lo paragona (arditamente) a Hayao Miyazaki, eppure del maestro giapponese non traspare nulla, se non quella intensa fantasia che gli permette di realizzare dei panorami metropolitani stupendi. Shinkai è un animatore onirico, laddove il sogno e l’immaginazione sono al servizio della storia e gli permettono di spingersi oltre, allargando lo sguardo senza avere limiti ben precisi. Eppure la confusione regna sovrana e l’idea di condensare numerose tematiche e percorsi narrativi non pare decisamente felice. Oltre le nuvole: Il luogo promessoci è un melò fantascientifico, ambientato in un futuro distopico (il Giappone è in piena guerra civile tra la fazione dei ribelli e quella del governo) dove il triangolo amoroso (alla Jules et Jim) si trascina per molti anni. Al centro di tutto c’è una promessa non mantenuta e un’immersione onirica, che fa riferimento a un’altissima torre di cavi, quest’ultima collegata a numerosi universi paralleli non chiaramente identificati. La confusione è tanta e anche lo spettatore si ritrova spiazzato da un’evoluzione narrativa incostante, che alterna il sogno alla realtà, la guerra civile a l’esistenza solitaria e nostalgica di uno dei protagonisti.

Tuttavia l’intento di Shinkai non è quello di restituire una narrazione lineare e comprensibile, ma di trasmettere al pubblico una sensazione (inquietudine, amore, nostalgia, desiderio) attraverso i suoi disegni e grazie a una connessione più forte dello spazio e del tempo. Un interessante percorso stilistico, che però finisce con rivelarsi (narrativamente) inconcludente; trasmettere stati d’animo attraverso l’animazione è cosa non da poco, eppure il film dimostra immaturità. Oltre le nuvole: Il luogo promessoci è un’opera prima ed è assolutamente plausibile un’immaturità di questo tipo, tuttavia 12 anni dopo (con Your Name.) si ripropongono gli stessi difetti e limiti. Ciò dimostra che Shinkai affronta tutti i suoi prodotti con la medesima impostazione, lodevole sotto il profilo artistico, meno sotto quello dell’intrattenimento e della chiarezza.

Uscita al cinema: 11 aprile 2017

Voto: **1/2

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