The Bye Bye Man di Stacy Title: la recensione

Ennesimo horror insoddisfacente

Prodotto mediocre, recitato molto male e debitore nei confronti di precedenti film, The Bye Bye Man mostra il suo budget limitato in ogni sequenza e diviene progressivamente sempre più ridondante.

Elliott, la fidanzata Sasha e l’amico John prendono in affitto una villetta fuori città. La casa è diroccata e l’arredamento è confinato nella cantina sottostante. Una volta messo tutto in ordine, Elliott trova dentro un comodino delle incisioni: la frase “Don’t think it, don’t say it” e un nome “The Bye Bye Man”. Durante una seduta spiritica Elliott pronuncia a voce alta questo nome e da quel momento le vite dei tre ragazzi saranno in pericolo.

Diretto da Stacy Title, The Bye Bye Man è un horror convenzionale e scontato; un prodotto di basso livello che, orgogliosamente, sfoggia il suo budget limitato. Infatti il film dimostra immediatamente di non essere alla ricerca di uno spavento genuino, di una ragguardevole tensione, ma perlopiù di affiancarsi a prodotti di genere più accattivanti e da cui si può facilmente prendere ispirazione. The Bye Bye Man è derivativo, prende in prestito e non spinge sul lato claustrofobico della storia; difatti si respira aria di inquietudine solamente quando il cervello viene condizionato e le pareti della villa cominciato a stringersi e rendere le stanze molto meno confortevoli. Invece la Title cavalca l’onda della convenzionalità e costruisce un tentativo di investigazione, un passato che, invece che chiarire le idee, le confonde, che mischia le carte ed evita di rispondere a delle domande che possono sorgere spontanee.

Allucinazioni, assassini efferati e presenze oscure (venute da chissà dove) sono le basi su cui poggia The Bye Bye Man, una pellicola mediocre in cui la recitazione è abbozzata e deleteria. Un prodotto che, seguendo le linee guida del genere, mette al centro della minaccia un gruppo di universitari impauriti dal soprannaturale e dal mistero, che li pedina e li costringe a disgregarsi mettendosi l’uno contro l’altro. Insomma un film da prendere con le dovute cautele e che non si trova a proprio agio quando deve costruire la tensione, che latita per l’intera durata e che quando appare non suscita l’adeguato terrore.

Uscita al cinema: 19 aprile 2017

Voto: *1/2

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