Moglie e marito di Simone Godano: la recensione

Divertente riflessione sui ruoli di genere

Commedia d’esordio nel lungometraggio di Simone Godano, Moglie e marito sa far sorridere e rappresenta le differenze di genere in modo stilizzato e macchiettistico. Un film che, attraverso l’immedesimazione, avvicina uomini e donne e ne mette a nudo criticità e difetti.

Andrea è un neurochirurgo, mentre Sofia è un volto televisivo emergente. Sono sposati da anni e hanno due bambini, ma non si sopportano l’un l’altro. Sarà un esperimento finito male a far entrare Andrea nel corpo di Sofia e viceversa.

Le premesse raccontano di un film che il pubblico sa riconoscere e che ha già visto più di una volta: lo scambio dei corpi (di solito causato da un desiderio o da un fatto straordinario) è un must della commedia americana, quella che non deraglia verso la demenzialità, ma che si rivolge alle famiglie e a un pubblico da salotto. Eppure Moglie e marito ha delle frecce al suo arco e le sa usare bene, perché il film funziona e trova la sua dimensione. E un enorme ringraziamento va destinato a Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak, credibili l’uno nella parte dell’altro; e se per Favino il compito sembra più semplice (chiunque saprebbe esasperare i tratti significativi di una donna, anche se l’attore ci mette quei dettagli e quelle smorfie che dimostrano quanto lavoro ci sia dietro), per la Smutniak il compito è più difficile e per questo motivo degno di maggior lode. Infatti l’attrice di origine polacca rende realistico il suo lato maschile, laddove molte particolarità non restituiscono una macchietta, ma un qualcosa di credibile.

Per il resto il film è di facile lettura e anche l’obiettivo che si prefigge Godano non è certamente dei più innovativi (immedesimarsi per poter comprendere l’altro e smussare la distanza che c’è tra i due), eppure Moglie e marito possiede un suo timbro, una sua voce donata da un ritmo vertiginoso e dalla bravura degli attori. Il film di Godano non è approssimativo, si prende i suoi tempi e accompagna lo spettatore attraverso una vicenda che possiede innumerevoli risvolti e altrettanti chiavi di lettura divertenti.

Insomma si è di fronte a una commedia che, nonostante il tema banale e uno sviluppo prevedibile, non è scontata; un film che sa intrattenere con leggerezza e acume e che si lascia guardare fino alla conclusione (apparentemente) liberatoria.

Uscita al cinema: 12 aprile 2017

Voto: ***

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...