Il segreto di Jim Sheridan: la recensione

Letterario dramma (che non coinvolge) dell’Irlanda divisa

Tratto dall’omonimo romanzo di Sebastian Barry, Il segreto è un film in cui si sente l’enfatizzazione letteraria. Diretta da Jim Sheridan (lo stesso de Il mio piede sinistro e Nel nome del padre), la pellicola soffre a causa di uno svolgimento che non prevede colpi di scena ma svelamenti forzati, frutto di una giustapposizione decisamente posticcia.

Da 40 anni Rose è internata in un manicomio d’Irlanda con l’accusa di aver ucciso il figlio neonato. Appena prima di un trasferimento viene visitata dal dottor Greene, a cui è richiesta una rivalutazione del suo caso. Ed è così che, tramite gli appunti di Rose, lo psicologo scopre la storia della donna che, in giovane età, era innamorata di un pilota dell’esercito britannico della Seconda Guerra Mondiale

Sheridan torna dietro la macchina da presa dopo aver rinnegato (per problemi in fase di post-produzione) Drem House e lo fa con un dramma, che racconta il tessuto sociale irlandese durante la Seconda Guerra Mondiale e un amore puro, quello che può trascinarsi tra i ricordi per lunghi anni. Purtroppo però il film non risulta molto invitante e nemmeno coinvolgente, probabilmente a causa di uno svolgimento narrativo che, progressivamente, abbandona la coerenza per inabissarsi in una conclusione scadente e assolutamente forzata. Soprattutto le sequenze conclusive non aiutano l’opera di Sheridan a rimanere impressa nella mente e negli straziati cuori degli spettatori, che assistono a un racconto (tutto in flashback) annotato su una vecchia bibbia e narrato con fare enfatico e sospirante.

Nonostante il film prenda una deriva “scoscesa” e paradossale (ogni pedina deve tornare al suo posto, anche la meno credibile), Il segreto mette in mostra una prima parte interessante in cui lo status della donna (cattolica o protestante che sia) risulta un utile strumento d’indagine, l’odio tra due religioni è messo in evidenza e l’invidia di chi dovrebbe essere un esempio da seguire è la chiave di lettura a cui il regista si aggrappa con forza. Nonostante ciò il film di Sheridan comincia a incappare in qualche trappola narrativa, che cozza malamente con una resa cinematografica coerente.

Pomposa rilettura dello scritto di Barry, Il segreto non mette in evidenza la bravura registica di Sheridan perché si arena in una narrazione che, pur affrontando temi cari all’autore irlandese (come le ingiustizie e la famiglia come “ideale” centro di raccolta emotiva e di supporto), finisce per essere un dramma straziante, ma pedante.

Insomma Il segreto, nonostante le ispirate interpretazioni di Vanessa Redgrave e Rooney Mara, è un prodotto mediocre, che non riporta nuovamente in auge il talento di Sheridan nel raccontare storie ed emozionare con genuinità e con gesti eclatanti. Sheridan che fine ha fatto?

Uscita al cinema: 6 aprile 2017

Voto: **

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...