Life di Daniel Espinosa: la recensione

Sei scienziati e lo spaventoso mistero della vita

Prodotto che richiama lo sviluppo narrativo del celebrato Alien di Ridley Scott, Life pecca quando prova a inserire all’interno di un meccanismo di tensione qualche impressione filosofica sulla sopravvivenza e sulla natura umana, facendo calare il ritmo inesorabilmente.

Una squadra di astronauti entra in possesso di un campione organico proveniente da Marte. La cellula viene esposta a una serie di stimoli e lei risponde. La Terra esulta della scoperta e le viene dato un nome: Calvin. Tuttavia Calvin cresce e, se disturbato, uccide.

Ricalcare Alien è impresa ardua, se non impossibile; l’intento del regista Espinosa sembra quello di richiamare il celebrato film di Ridley Scott, esibire una minaccia sconosciuta e lottare per un’insperata sopravvivenza. L’intrattenimento è servito su un piatto d’argento e la tensione si fa sentire grazie a un alieno che viene “coltivato” in capsula e che sente la necessità di nutrirsi per istinto.

Life è un B-movie a tutti gli effetti, prova a intrattenere e a spaventare più di una volta e non si prende il rischio di farsi troppo serio; tuttavia momenti dedicati a qualche disquisizione filosofica sulla natura dell’essere vivente (umano o alieno che sia) fanno capolino e “rovinano” un prodotto che se facesse leva esclusivamente sull’intrattenimento troverebbe più di un estimatore. Di conseguenza ci si ritrova a osservare un ritmo, talvolta, calante e uno sviluppo che mette in mostra qualche segreto dell’universo profondo.

Contraddistinto da un cast di tutto rispetto e che esibisce tutti i caratteri peculiari di un film horror (stavolta però l’afro-americano non muore per primo), Life ostenta un’interessante premessa (condita da un piano sequenza iniziale di tutto rispetto) e una conclusione che scompagina le carte e rende vano il sacrificio dell’eroe.

Survival movie ambientato nello spazio, il cui lo sviluppo appare evidente fin dalle prime battute, il prodotto diretto da Espinosa appaga lo spettatore interessato alle silenziose urla che echeggiano nello spazio. Un intrattenimento (a volte) macabro, che vede un gruppo di scienziati in balia di una scoperta sconvolgente e di un protocollo da rispettare alla lettera: gli uomini sono sacrificabili, la Terra è da preservare.

Leggi l’articolo anche su Persinsala

Uscita al cinema: 23 marzo 2017

Voto: **1/2

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