Questione di Karma di Edoardo Falcone: la recensione

La reincarnazione è una questione di punti di vista

Seppur sembri una commedia classica che si occupa di temi come il lutto e l’amicizia (con il sorriso sulle labbra e il cervello sempre in funzione), l’opera seconda di Edoardo Falcone convince per la sua pacatezza e il suo umorismo intelligente. Un prodotto che mette in evidenza, ancora una volta, due uomini apparentemente incompatibili, che sentono la necessità di una reciproca solidarietà.

Giacomo nasce in una famiglia molto facoltosa, ma quando ha quattro anni il padre si suicida, lasciando un vuoto che Giacomo tenta di colmare con la lettura e la passione per svariati hobby. Quando un guru gli dice che suo padre si è reincarnato nell’imbroglione Mario Pitagora, Giacomo lo rintraccia e intesse con lui una forte amicizia.

Pellicola che appaga lo spettatore e che sciorina una sceneggiatura leggera e priva d’intoppi, Questione di Karma conferma la capacità di Edoardo Falcone di saper utilizzare l’empatia per trattare temi come la perdita e l’amicizia. I due protagonisti si muovono su una partitura narrativa che mette in mostra la pura ingenuità di Giacomo e la cialtroneria di Mario, personaggi che sentono un disperato bisogno l’uno dell’altro. Perché se da una parte c’è la necessità da parte di Giacomo di elaborare un lutto (e fare un passo avanti o semplicemente “aprire una finestra”), dall’altra c’è l’incapacità di Mario di essere un buon padre, un buon marito e un uomo in grado di prendersi le sue responsabilità.

Asciutto e concentrato nel raggiungere l’obiettivo di far sorridere e riflettere sulle cose importanti della vita, Questione di Karma è un film che si fa assaporare e che riesce a dare del tu al pubblico. Naturalmente sono le interpretazioni del cast a venire in aiuto a Falcone, perché se De Luigi rientra nei panni di un personaggio svagato ma genuino, Germano si diverte a gestire impicci e debiti e a mostrare un animo fondamentalmente buono e mai realmente maligno. Al loro fianco si stagliano le figure di Isabella Ragonese (sorella in carriera che impara ad ammirare il fratello) e l’irresistibile coppia composta da Stefania Sandrelli ed Eros Pagni, un duo che distribuisce ben più di un momento distensivo e che ricorda gli intramontabili Raimondo Vianello e Sandra Mondaini.

Nonostante una riflessione più semplicistica e uno sviluppo meno profondo e rivelatore rispetto a Se Dio vuole, Questione di Karma mette di buonumore e affronta temi difficili come il lutto in maniera rispettosa ma umoristica. Una commedia garbata e adorabile, che sfugge agli standard di genere e che riesce a farsi intrattenimento gradevole, senza scadere in una puerile volgarità.

Uscita al cinema: 9 marzo 2017

Voto: ***

Leggi l’articolo anche su Persinsala

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