Vi presento Toni Erdmann di Maren Ade: la recensione

05-vi-presento-toni-erdmann-toni-erdmann-maren-ade-posterPadre travestito, emozioni vere

Commedia umana che pare approcciare l’argomento con poca sensibilità (e tanta voglia di scherzare) e che dimostra invece di essere un prodotto intimo e profondo, Vi presento Toni Erdmann si domanda cosa può rendere felici nella vita e che cosa ci tiene attaccati ad essa. Un quesito complesso che Maren Ade (la regista trentanovenne) scardina con leggerezza e surrealità.

Winfried è un uomo con la passione per lo scherzo e i travestimenti. Le sue uniche occupazioni sono andare a trovare la madre e passare del tempo con il proprio cane. Un giorno a casa della ex moglie trova sua figlia Ines, una donna assorbita dal proprio lavoro che vive a Bucarest. Winfried decide di farle visita all’improvviso e si rende conto di quanto Ines sia infelice. La sua ultima carta a disposizione è quella di indossare una parrucca e una dentiera finta, presentarsi come Toni Erdmann e portare un po’di serenità nell’esistenza di Ines.

Pellicola divertente e profonda, umoristica e riflessiva, Vi presento Toni Erdmann non rinsalda solamente il rapporto tra un padre e sua figlia, ma mostra quale dovrebbe essere il reale motivo per cui vivere: non accontentarsi e ritenersi felici in quello che si fa. Ed è a causa di ciò che la Ade ci presenta una donna completamente assorbita dal lavoro, ingabbiata in una relazione sessuale poco appagante e attorniata da amici che dimostrano nei suoi confronti uno scarso interesse. Dall’altra parte la regista tedesca pone un padre divertito dalla vita, che ama fare scherzi e travestirsi; un uomo che sente di dover andare in soccorso della figlia e mostrarle un’inaspettata leggerezza.

Vi presento Toni Erdmann è una commedia dalla lunghezza importante (162 minuti) e che sente la necessità di sottolineare i dettagli, i passaggi narrativi soprattutto in una prima ora che funge da preambolo esasperato, per poi entrare realmente in azione in una seconda parte che spiazza per intensità umoristica e profonda emozione. Un film che esalta la leggerezza e pone in risalto l’importanza di fissare (come in una fotografia) i momenti importanti della propria vita.

Accompagnato da una coppia molto affiatata (Sandra Huller e Peter Simonischek), che gioca con i propri ruoli (lei donna d’affari con la giusta dose di cattiveria, lui burlone provocatore che tenta d’insegnare qualcosa alla figlia), Vi presento Toni Erdmann presenta una narrazione lineare con qualche eccessiva lungaggine, ma questa scelta non gli preclude di fissare dei paletti importanti e delle valide riflessioni. Difatti, laddove una pellicola drammatica (e socialmente utile) avrebbe fatto il suo onesto lavoro, si fa viva una commedia di spessore che indossa un paio di denti finti per dimostrare quanto sia importante sorridere e prendersi meno sul serio.

Uscita al cinema: 2 marzo 2017

Voto: ***1/2

Leggi l’articolo anche su Persinsala

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