And the Oscar goes to…La La Land…no! Vince Moonlight!

oscar-2017La statuetta per il miglior film se l’aggiudica Moonlight con una boutade finale degna di un thriller di genere. Difatti è clamoroso quello che succede sul palco del Dolby Theatre, dove Warren Beatty si ritrova a dover annunciare il vincitore tentennando in modo imbarazzante. Faye Dunaway al suo fianco dichiara la vittoria di La La Land, i produttori iniziano il loro discorso di ringraziamento, ma l’impressione è che qualcosa non vada. C’è fermento e si scopre che in realtà il vero vincitore è Moonlight. Beatty spiega, davanti a una platea sbigottita, di essersi ritrovato con la busta in cui c’era il nome di Emma Stone (vincitrice dell’Oscar alla migliore interpretazione femminile) e non quello della pellicola vincitrice. La serata degli Oscar vive il suo colpo di coda, che però sembra quasi preparato, perché se c’è una macchina perfetta negli Stati Uniti quella è la premiazione degli Oscar.

Ci si aspettavano più battute al vetriolo nei confronti della presidenza Trump, invece la serata scivola via all’insegna dell’affermazione che gli States sono la patria dell’accoglienza e non della divisione. E a tal proposito alcuni premi suscitano riflessioni e evidenziano prese di posizione. Farhadi (non presente per protesta nei confronti del blocco presidenziale in entrata nei confronti del popolo iraniano) vince, meritando, l’Oscar per il miglior film straniero, il 50% dei premi degli attori va alla comunità afro-americana e, soprattutto un premio (sceneggiatura non originale) sembra pilotato e non ampiamente meritato. Nessuno scandalo, ma sicuramente l’89ma edizione degli Academy Awards si ricorderà a causa dello scossone inferto alle polemiche della passata edizione (#OscarSoWhite) e per il premio a un film piccolo (chiuso su se stesso), che porta alla ribalta temi forti (l’omosessualità, la povertà nei ghetti afro-americani e l’incapacità di essere se stessi), ma che finisce per dimostrare di non essere un prodotto d’ampio respiro. Doveva vincere La La Land, nonostante ciò l’Academy ha preferito entrare in diretta contrapposizione con la presidenza e le sue idee isolazioniste.

Qui di seguito il riepilogo della serata appena conclusa:

Miglior film: Moonlight
Migliore regia: Damien Chazelle (La La Land)
Miglior attore protagonista: Casey Affleck (Manchester by the Sea)
Migliore attrice protagonista: Emma Stone (La La Land)
Miglior attore non protagonista: Mahershala Ali (Moonlight)
Miglior attrice non protagonista: Viola Davis (Barriere)
Migliore sceneggiatura originale: Kenneth Lonergan (Manchester by the Sea)
Migliore sceneggiatura non originale: Barry Jenkins e Tarell McCraney (Moonlight)
Miglior film straniero: Il cliente (Iran)
Miglior film d’animazione: Zootropolis
Miglior fotografia: Linus Sandgren (La La Land)
Miglior scenografie: Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco (La La Land)
Miglior montaggio: John Gilbert (La battaglia di Hacksaw Ridge)
Miglior colonna sonora: Josh Hurtwitz (La La Land)
Miglior canzone: City of Stars (La La Land)
Migliori effetti speciali: Il libro della giungla
Miglior sonoro: La battaglia di Hacksaw Ridge
Miglior montaggio sonoro: Arrival
Migliori costumi: Coleen Atwood (Animali fantastici e dove trovarli)
Miglior trucco e parrucco: Suicide Squad
Miglior documentario: O.J. Made in America
Miglior cortometraggio documentario: The White Elmets
Miglior cortometraggio: Sing
Miglior cortometraggio d’animazione: Piper

Annunci

3 pensieri su “And the Oscar goes to…La La Land…no! Vince Moonlight!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...