Gimme Danger di Jim Jarmusch: la recensione

53285Prima di Iggy c’erano i The Stooges

Jarmusch dirige un documentario che accattiva lo sguardo e si fa strumento di narrazione dotato di un elevato spessore. Gimme Danger è un omaggio alla più grande band del rock & roll, che ha rivoluzionato il sound nella fine degli anni Sessanta. Secondo il punto di vista del regista.

Magnetico e dotato di un ritmo invidiabile, Gimme Danger racconta la nascita, il declino, il disfacimento e la rimpatriata dei The Stooges, una rock band che ha ispirato l’intero mondo della musica di genere e che ha fatto pensare ai critici che il loro avvento sulle scene fosse il “punto zero” dell’industria musicale anglofona. Unico interlocutore (perché ancora in vita) è Iggy Pop, l’iguana da palcoscenico, che sciorina divertenti siparietti alla macchina da presa di Jarmusch e, con lucidità, racconta la parabola dei The Stooges.

Cosa può coinvolgere il pubblico in un documentario dedicato a una band che ha fatto la sua fortuna a cavallo tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta e che ha le evidenti sembianze di un atto d’amore nei confronti del gruppo da parte dell’autore? Sicuramente le particolarità di un complesso musicale, che ha creato scompiglio, che ha attirato l’attenzione e creato un nuovo modo di fare musica. E quel che vede lo spettatore è proprio un flusso temporale, che tocca tutte le tappe dei The Stooges e che preferisce lasciare al di fuori del discorso ciò che Iggy ha creato autonomamente, il suo rapporto con David Bowie e la sua celeberrima tossicodipendenza. Gimme Danger è un film sui The Stooges; è Iggy Pop a raccontare ogni passaggio fondamentale (nel bene e nel male), ma non è lui a essere interessante materia di studio. E a causa di ciò lo spettatore, giunto in sala con la speranza di vedere sullo schermo la travagliata vita di Iggy, verrà decisamente disatteso.

Accompagnato da una colonna sonora da urlo, una scelta di accostamenti visivi che si prendono gioco del consumismo americano attraverso il largo utilizzo di scene trattate da pubblicità e da un montaggio realisticamente accattivante (immagini di repertorio e deliranti video), Gimme Danger è una lettera d’amore che ricorda la prematura morte di tre componenti dell’originale band e che celebra i successi di un gruppo che (volente o nolente) ha ispirato numerosi “figli e figliastri”. Insomma Gimme Danger possiede il carisma del suo frontman e l’indiavolato ritmo di un basso o di una batteria. Un documentario che piace, che scava nel passato e che viene realizzato dal regista più anticonformista dell’intero panorama cinematografico.

Uscita al cinema: 21 febbraio 2017

Voto: ***1/2

Leggi l’articolo anche su Persinsala

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...