Mamma o papà? di Riccardo Milani: la recensione

locandina-verCome rovinare la vita ai propri figli

Pellicola politicamente scorretta, che però prima della conclusione ritorna saldamente nei canoni della commedia di costume, Mamma o papà? sottolinea l’immaturità genitoriale e si prende gioco delle solite schermaglie per l’affidamento dei figli. Un prodotto che strappa qualche risata, ma non grazie all’interpretazione di Albanese e della Cortellesi.

Nicola e Valeria stanno divorziando serenamente, hanno tre figli ed entrambi svolgono un lavoro appagante (lei ingegnere, lui ginecologo). Entrambi ricevono una promozione all’estero (lei in Svezia, lui in Mali) ed entrambi vorrebbero accettare. Inizialmente Valeria si dimostra propensa a stare con i figli ma, dopo aver scoperto la tresca tra Nicola e una sua infermiera, decide per la guerra aperta ed è disposta a farla pagare al marito.

Dopo aver convinto il pubblico con l’anomalo manifesto a favore del lavoro femminile Scusate se esisto!, Riccardo Milani torna dietro la macchina da presa con Mamma o papà?, una commedia di costume che tratta dei consueti problemi nei casi di divorzio (l’affidamento dei figli), ma da un altro punto di vista. Difatti i due protagonisti, interpretati da Antonio Albanese e Paola Cortellesi, vogliono “sbolognare” al rispettivo consorte la prole a carico, in modo da poter accettare un’allettante proposta lavorativa all’estero.

Prodotto scorretto e maligno, Mamma o papà? ostenta una guerra senza esclusione di colpi (una guerra dei Roses?), nella quale i due genitori cercano di allontanare l’amore dei figli, ostentando cattivi insegnamenti e trascuratezza. Il film di Milani segue con precisione questa escalation sempre più esasperata, nella quale quelli che ci rimettono sono i ragazzi e in cui l’immaturità genitoriale (che preferisce guardare ai propri interessi) viene sempre più a galla.

Mamma o papà? è una commedia come tante altre e si fa seguire esclusivamente per comprendere fino a che livello vengono fatti scendere i genitori della vicenda. Insomma niente di nuovo sotto il sole della commedia italiana (anche perché si tratta dell’ennesimo remake transalpino), che strappa qualche risata grazie alle verosimili freddure di un giovanissimo attore che impersona il piccolo Giulietto. Purtroppo il resto del cast è decisamente sottotono e i ragazzi (stereotipi della generazione che rappresentano) si rivelano inadeguati. Inoltre la forzatura recitativa della Cortellesi (che si ostina a caratterizzare regionalmente i suoi personaggi) è un vero colpo al cuore, perché si nota l’assoluta mancanza di naturalezza; era necessario recitare con la cadenza dialettale veneta?

Uscita al cinema: 14 febbraio 2017

Voto: **

Leggi l’articolo anche su Persinsala

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