Babbo bastardo 2 di Mark Waters: la recensione

53114Torna il peggior Babbo Natale di sempre, ma è una minestra riscaldata

Seguito del cult dissacrante Babbo bastardo, Babbo bastardo 2 non riesce a mantenersi sugli standard del primogenito e si tramuta in un farraginoso prodotto che mette in fila sketch di dubbio gusto, contraddistinti da un umorismo inefficace.

Willie, ormai sull’orlo del suicidio, viene richiamato in servizio dal suo vecchio compagno Marcus (appena uscito di prigione). Stavolta le mire di Willie e Marcus sono dirette verso Chicago, laddove un complice ha già individuato il possibile colpo. Peccato che il sopracitato complice sia la madre alcolizzata di Willie.

I sequel sono sempre un rischio, un possibile inciampo da cui si fatica ad alzarsi. Babbo bastardo 2 non fa eccezione e si rivela un film dall’effimero interesse, che scardina l’ottimismo conclusivo del primo episodio, di cui ripropone l’identico sviluppo narrativo (desolazione-destino avverso-sesso e qualche scena con insulti ai bambini-catarsi). Insomma una pellicola assolutamente identica al primo capitolo, che però conteneva l’umorismo nero e spiazzante dei fratelli Coen e due sceneggiatori di livello come Requa e Ficarra. Difatti si nota immediatamente un tocco diverso e delle scelte dialogiche decisamente banali e inadeguate, che smontano il personaggio di Willie in piccoli pezzettini e lo riducono esclusivamente a un uomo dominato dal sesso e dall’alcool, a un desolante ammasso di “carne rancida” piuttosto che un reietto della società con diversi complessi con il padre naturale.

Pellicola che molto probabilmente non doveva nemmeno esistere (la conclusione del primo episodio era il destino perfetto per un barbone con carenze d’affetto), Babbo bastardo 2 dimostra di possedere il fiato corto e di non essere più in grado di accattivare il pubblico. La volgarità priva di uno scopo viene servita su un piatto d’argento e spacciata al pubblico come elemento anticonvenzionale, utile e necessario per poter delineare un Babbo Natale realistico e lontano parente di quelli sfavillanti e patinati che Hollywood ha mostrato con orgoglio negli anni. Quest’intento si era già palesato nel primo capitolo e risultava esaustivo; in questa seconda apparizione si assapora aria di stanca e inconcludente reiterazione.

Interpretato da Billy Bob Thornthon (ricomparso sulle scene esclusivamente per questo revival natalizio) e che vede come new entry Kathy Bates (nei panni della madre del protagonista, lo scherzo del destino che non ci aspetta), Babbo bastardo 2 è inutile e carente dal punto di vista umoristico e scivola pesantemente in una demenzialità difficilmente sopportabile.

Uscita al cinema: 7 dicembre 2016

Voto: *1/2

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...