Fuga da Reuma Park di Aldo, Giovanni, Giacomo e Morgan Bertacca: la recensione

53350Nostalgia canaglia

Undicesimo lungometraggio di Aldo, Giovanni e Giacomo, Fuga da Reuma Park è farraginoso e privo di un capo e di una coda. Una vetrina di numerosi personaggi impersonati dal trio, con il chiaro intento di ricordare al pubblico la loro presenza nel cinema umoristico.

2046, vigilia di Natale. Aldo viene portato dai figli al Reuma Park di Milano, un ospizio immerso in un vecchio parco giochi. Qui incontra Giovanni e Giacomo e insieme decidono di tentare la fuga.

A fine pellicola ciò che manca ad Aldo è la memoria e questa affermazione prende le sembianze di un guanto di sfida nei confronti del cinema e del pubblico che, se vent’anni fa ha omaggiato il trio con incassi e risate convinte, progressivamente ha abbandonato la strada di Aldo, Giovanni e Giacomo per dedicare l’attenzione altrove. Tuttavia Fuga da Reuma Park è il peggior modo per ritrovare pubblico e stimoli; difatti il film diretto dai tre comici ha il sapore di uno stantio revival, un nostalgico ritorno a quelle macchiette che hanno fatto sorridere tante persone davanti alla televisione. Immancabili compagni di un’avventura lunga più di 25 anni, i freak si susseguono sullo schermo cinematografico senza soluzione di continuità e logica narrativa. Gli svizzeri, i sardi, Rolando, il dj, Mr. Flanagan, gli animali e gli sketch dedicati alla montagna e a Pdor divengono collanti di una sceneggiatura (e di una vicenda) scarna e priva d’idee.

Essendo uno dei peggiori film portati sullo schermo da Aldo, Giovanni e Giacomo, Fuga da Reuma Park soffre a causa della scelta di riportare a galla vecchi successi, che faticano oltremodo a suscitare risate genuine. L’impressione è che quest’ultimo prodotto sia stato realizzato senza cognizione di causa e senza una direttiva ben precisa. Infatti la pellicola non contiene un messaggio, ostenta qualche slapstick, ha come ambientazione un suggestivo parco delle giostre in disuso e prende sempre più le sembianze di un nostalgico prodotto commerciale, come se il passato successo fosse ormai irraggiungibile e chiaramente alle loro spalle. Infatti Fuga da Reuma Park appare come il canto del cigno, come la mesta chiusura di un ciclo cinematografico con protagonisti Aldo, Giovanni e Giacomo.

Fallimentare fin dalle prime battute (nemmeno la presenza di Ficarra e Picone riesce a dare una sufficiente spinta al tutto), Fuga da Reuma Park è il testamento artistico di un trio che, solcando acque sicure (quelle del Naviglio), vorrebbe cercare riparo in altri lidi e in altri contesti. La speranza è quella di rivederli con un piglio e uno smalto differenti, ma soprattutto con qualche idea nuova necessaria per potersi tirare fuori da un’ingiustificata mediocrità.

Uscita al cinema: 15 dicembre 2016

Voto: *

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2 pensieri su “Fuga da Reuma Park di Aldo, Giovanni, Giacomo e Morgan Bertacca: la recensione

  1. Personalmente ho chiuso con loro dopo “Il cosmo sul comò”, nonostante abbia amato i loro primi quattro film.
    Peccato che non ci si renda conto di quando sia meglio smettere o prendersi una lunga pausa per ricaricare le batterie.

    • D’accordo con te…credo che il problema reale di Aldo, Giovanni e Giacomo siano i film stile “spettacolo” (e Reuma Park in fin dei conti è uno di questi) che riporta il trio indietro (nel tempo) a un format (quello degli sketch) che al cinema fatica a funzionare…Tre uomini e una gamba è un caso particolare…

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