Natale a Londra – Dio salvi la Regina di Volfango De Biasi: la recensione

53411L’insospettabile commedia che non scivola nel demenziale

“Cinepanettone” firmato Volfango De Biasi e che vede come protagonisti indiscussi Lillo e Greg, Natale a Londra – Dio salvi la Regina conferma ciò che di buono già il precedente Natale col boss aveva evidenziato. Difatti il nuovo film di De Biasi segue ancora il filone del mafia movie con pochi accenni al Natale e ben poca demenzialità. Una commedia dallo sviluppo convenzionale, che non si fa assolutamente disdegnare.

Erminio e Prisco sono i figli di un boss detto Er Duca, malavitoso nei guai con Equitalia. Per aiutare il genitore, Erminio decide di mettere in vendita il ristorante che il padre ha a Londra e chiede al fratello di accompagnarlo, ma una volta giunto in Inghilterra scopre che il Barone, colui che ha in gestione il locale, deve un milione di euro a uno strozzino. Ed è così che i due fratelli architettano un piano per recuperare i soldi.

Il regista De Biasi aveva già piacevolmente colpito il pubblico con Natale col boss, mafia movie che aveva come protagonisti due chirurghi pasticcioni e come antagonista un insospettabile Peppino Di Capri; Natale a Londra – Dio salvi la Regina segue il solco precedentemente tracciato e mette in evidenza uno sviluppo comico invitante e una coralità umoristica, che si dimostra al di sopra delle aspettative.

Strutturato come una barzelletta (c’erano una volta un duca, un barone, un mago e un barese) che fa sorridere a denti stretti (quelle sconce sono paragonabili ai prodotti con protagonista Boldi), Natale a Londra – Dio salvi la Regina ostenta un piano di estorsione surreale, due protagonisti (Lillo e Greg) assolutamente inadeguati per la criminalità organizzata e un richiamo alle celebri scazzottate di Terence Hill e Bud Spencer. Un film che sa far (sor)ridere e che dimostra di possedere il suo perché; infatti se la commedia (natalizia) italiana si era arenata su una tipologia di umorismo fatto di tradimenti e spogliarelli, ora può far affidamento su dei prodotti che tentano di distanziarsi dalla demenzialità. Non si è di fronte a qualcosa di eccezionale, a pellicole che fanno gridare al miracolo narrativo e comico, ma perlomeno si assiste a degli esempi di commedia che permettono di spegnere il cervello senza uscire dal cinema assolutamente lobotomizzati.

Capitanato dalla sbadataggine ironica di Lillo e Greg (quest’ultimo dominato internamente da due anime in conflitto), il cast di Natale a Londra – Dio salvi la Regina esibisce un Nino Frassica d’annata, un Ninetto Davoli a proprio agio, un Paolo Ruffini mai sopra le righe e il duo Arteteca, che non sfigura nel ruolo di coppia surreale e cafona. Insomma Natale a Londra – Dio salvi la Regina pur essendo un prodotto convenzionale, senza pretese e argomentazioni, riesce a farsi seguire fino alla conclusione. Infatti nonostante la banalità e lo sviluppo narrativo non eccessivamente accattivante, il film di De Biasi non mette in mostra battute stantie e gag soporifere, decisamente un buon risultato se si confronta con il resto della produzione natalizia nostrana.

Uscita al cinema: 15 dicembre 2016

Voto: ***

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