Rock the Kasbah di Barry Levinson: la recensione

51181Lo scapestrato Murray in cerca di talenti a Kabul

Diretto da Barry Levinson e interpretato da Bill Murray, Rock the Kasbah è una commedia abilmente mascherata da dramma e da omaggio dedicato alla partecipazione della prima donna araba a un programma canoro televisivo. Tuttavia, sequenza dopo sequenza, il prodotto di Levinson perde di verve e denota una tendenza alla leggerezza piuttosto che all’esibizione di una posizione forte contro la manipolazione della figura femminile nel mondo islamico.

Richie Lanz è un manager musicale sull’orlo del fallimento e intravede la possibilità di lanciare la sua ultima scoperta Ronnie in un tour in Afghanistan per le forze armate americane. Tuttavia una volta messo piede a Kabul, Ronnie se la svigna con i soldi e i passaporti, lasciando Richie in balia del destino, che gli fa incontrare Selima, una ragazza di origine pashtun dalla voce melodiosa.

Quando ci si approccia a una pellicola di Barry Levinson bisogna sempre prendere in considerazione il fatto che non si è mai al cospetto di una commedia in cui si ride molto, grazie alle gag e alla boutade. Rock the Kasbah non è una variazione creativa in direzione comica, ma assolutamente ciò che lo spettatore si aspetta di visionare e vivere: una commedia drammatica che mantiene sullo sfondo il mondo islamico e le sue contraddizioni. Il tema sembra banale e ampiamente trattato, ma ciò che fa Levinson si differenzia dal resto, facendo ruotare attorno al gigione Murray un gruppo di freak da Guerra nel Golfo, tra i quali spiccano Bruce Willis e Kate Hudson.

Scorrevole pellicola che esibisce come protagonista un agente musicale che mente a tutti compreso se stesso, Rock the Kasbah ha degli evidenti difetti (salti di sceneggiatura, comico e sentimentale miscelati insieme senza un reale motivo), ma non per questo è un prodotto che non merita una visione. Dopotutto le risate a denti stretti non mancano e Murray sa come far divertire in modo amaro.  Sullo sfondo si staglia la denuncia, neanche troppo convinta, che vorrebbe elevare il film a un livello più alto; tuttavia alla fine si comprende quanto Rock the Kasbah sia quasi esclusivamente una pellicola che privata del protagonista e della sua presenza scenica perderebbe completamente di senso.

Mediocre perché superficiale, Rock the Kasbah è una contraddizione in termini di genere. Un prodotto di cui rimane poco e che non impressiona per originalità. Nonostante ciò è ottima la selezione dei pezzi che compongono la colonna sonora.

Uscita al cinema: 5 novembre 2015

Voto: **

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