Animali notturni di Tom Ford: la recensione

nocturnal_animals_ver5Una tripla narrazione, nella quale l’eleganza esalta l’apparenza

Opera seconda dello stilista Tom Ford, Animali notturni è una vicenda che, in maniera accattivante, esibisce la vendetta sulla carta e punisce le conseguenze delle scelte di vita. Un prodotto elegante, raffinato e rigoroso, nel quale il lutto e la perdita sono sensazioni che vengono sublimate dal linguaggio letterario.

Susan Morrow è una gallerista che un giorno riceve un manoscritto dell’ex marito dedicato a lei. Susan comincia a leggere le pagine e scopre un thriller avvolto da una notte oscura e portatore di un efferato avvenimento.

Sviluppandosi su tre livelli narrativi (romanzo, presente e passato), Animali notturni coinvolge lo spettatore con intensità; difatti l’impressione è quella di osservare un film che, col passare dei minuti, vuole dire qualcosa di più di quel che appare in superficie. L’eleganza algida e seriosa di Amy Adams (gallerista in difficoltà, con un disastroso matrimonio alle spalle e uno infelice nel presente) diviene il filtro visivo con cui viene approcciata l’intera vicenda, che nasconde un sottotesto significativo, che rimanda al passato e alle azioni avvenute in quel lasso di tempo. Sullo sfondo il rigore filmico di un thriller dalle svolte interessanti, che diviene metafora di un gesto e fotografia di un’America brutale e insensibile.

Animali notturni si fa ammirare e odiare allo stesso tempo, ostenta trash in apertura (le donne obese e completamente nude mostrano con sconcezza disturbante la loro carne cadente) e si adagia sull’eleganza di una villa minimalista. Con il prosieguo delle immagini la brutale violenza del sud americano (creature notturne sociopatiche e incattivite) si scontra con la vigliaccheria di un uomo, che non riesce a farsi valere e controbattere la cattiveria insita nella malignità. L’apparenza inganna in Animali notturni e anche il passato ritorna per chiedere il conto; una narrazione che svela progressivamente sempre di più e pone allo spettatore una vicenda che, metaforicamente, risponde a qualsiasi domanda sovvenga.

Pellicola premiata a Venezia 73, Animali notturni è un esempio di cinema che non si affida all’estetica, ma che è in grado di esprimere i propri concetti attraverso una narrazione stratificata e mai banale. Difatti una conversazione o un gesto nascondono un dettaglio, mentre uno svelamento è un riflesso di qualcosa da assaporare, da conoscere con progressiva intensità. Il film di Ford perpetra la vendetta e condanna le scelte insensibili, votate al personale appagamento; un prodotto che pesa le apparenze, le scoperchia e ne esibisce il significato che palpita sotto la superficie. Una pellicola riuscita che mette in risalto le convincenti interpretazioni di Amy Adams, Jake Gyllenhaal e Michael Shannon, ma chi stupisce è Aaron Taylor-Johnson, un attore che mette in mostra tutta la meschina indifferenza e brutale violenza del suo personaggio. Animali notturni è, contemporaneamente, un thriller e un dramma personale, che si nasconde sotto giganteschi strati di rancore e rassegnazione. Che sia il miglior film dell’anno?

Uscita al cinema: 17 novembre 2016

Voto: ****1/2

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