Trolls di Mike Mitchell e Walt Dohrm: la recensione

53099Innocua felicità colorata

Pellicola d’animazione prodotta dalla Dreamworks, Trolls si dimostra semplice nel messaggio e nella costruzione narrativa. Un film che si snoda attraverso l’esuberanza canterina del popolo dai capelli colorati, che predica pace, amore e felicità.

Da vent’anni i Trolls, le creature più felici mai viste al mondo, sono prigionieri dei Bergen, dei mostruosi orchi che non hanno mai provato il sentimento della felicità. Il primo Bergen che ha “assaggiato” un Troll ha immediatamente istituito il Trolstizio, una festa che dona felicità a tutti i Bergen. Un giorno re Peppy riesce a far fuggire tutti i Trolls e a nascondersi. Anni dopo re Peppy sta per lasciare la corona alla figlia Poppy, una giovane ragazza che organizza feste e sprizza d’entusiasmo.

Nonostante Trolls sia un film d’animazione innocuo ed estremamente semplice, c’è la netta sensazione che alcune case produttrici preferiscano virare su prodotti destinati quasi esclusivamente ai bambini piuttosto che a tutto il nucleo familiare. Un evidente passo indietro, che declassa il genere animazione e che si preoccupa esclusivamente del traino dei più piccoli. Infatti negli ultimi anni il confronto tra Dreamworks, Warner Bros. e Disney-Pixar è apparso squilibrato in favore di quest’ultima e di conseguenza le prime hanno preferito distanziarsi da un approccio più generalista per andare incontro ai bisogni primari della fascia di pubblico più bassa. E questo cambiamento ha portato la famiglia a non sentirsi più parte di un prodotto pensato principalmente per tutti i suoi componenti. Una scelta saggia? Per ora i loro film non hanno ottenuto un grande apprezzamento: i principali difetti risiedono nella messinscena di vicende (troppo) semplici, contraddistinte da un messaggio lodevole ma debole e nell’esibizione di avventure molto simili tra loro e prive di svolte narrative gustose. E Trolls non si distanzia dai difetti appena elencati: difatti l’unica variazione sul tema è la cospicua presenza di canzoni pop statunitensi, che per l’occasione sono state tradotte in italiano per permetterne la piena comprensione (pessima scelta perchè nelle prime strofe sono difficilmente riconoscibili e quindi non donano nessun apporto musicale di rilievo).

Detto ciò Trolls possiede, intrinsecamente, un messaggio condivisibile (la felicità è in ognuno di noi, nessuno escluso, bisogna saperla cercare) e un’animazione estremamente caratterizzata, infatti se da una parte troviamo gli esseri gioiosi dai capelli colorati, che amano far festa, dall’altra parte gli antagonisti sono degli orchi apatici e grigi. Tuttavia il film di produzione Dreamworks non trova mai la chiave giusta per farsi pienamente coinvolgente; l’ironia fatica troppo nel diventare uno strumento di accompagnamento alla storia, mentre una rivisitazione di Cenerentola si staglia all’orizzonte. Troppo poco per contrastare lo strapotere Disney-Pixar, che si fa largo nel panorama cinematografico a forza di animazioni sempre più realistiche e umane.

Uscita al cinema: 27 ottobre 2016

Voto: **1/2

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