Cicogne in missione di Nicholas Stoller e Doug Sweetland: la recensione

rev-1-ita_stork_vert_online_tsr_intl_2764x4096_master-2-691x1024_jpg_1003x0_crop_q85Animazione che non entusiasma e che fatica a intrattenere

Prodotto dalla Warner Animation Group, Cicogne in missione è un prodotto innocuo, senza infamia e senza lode. Un film d’animazione facilmente dimenticabile, che riporta in auge il mito della tradizionale cicogna grazie a una “strana coppia” impegnata in un’avventura rocambolesca.

Una volta le cicogne consegnavano bambini, ora i tempi sono cambiati e si dedicano alla consegna di materiale elettronico. Nel loro quartier generale sono molto organizzati, ma l’unico ingranaggio non funzionante è una bambina mai giunta a destinazione, ormai adulta. Sarà proprio lei a combinare un disastro, riattivando la macchina costruttrice di bambini, che sforna un bebé da far recapitare a tutti i costi.

Dopo il successo di The Lego Movie, la WAG torna a produrre e decide di destinare la regia di Cicogne in missione a Nicholas Stoller e Doug Sweetland, quest’ultimo animatore di pellicole cult come Toy Story, Toy Story 2, Monsters & Co. e Gli incredibili. Il risultato purtroppo è altalenante e, nonostante l’intento sia quello di recuperare il mito della cicogna come uccello portatore di bambini alle famiglie colme di affetto, l’avventura di Junior e Tulip è decisamente poco trascinante e sbrigativa. Probabilmente perché il pubblico a cui si rivolge è quasi esclusivamente infantile e perché non si prende il rischio di imboccare divagazioni ironiche degne di rilevanza; tuttavia, pur senza infamia e senza lode, il film del duo Stoller-Sweetland è chiaramente innocuo e privo di ambizioni.

E tutto ciò è un vero peccato, perché c’era il materiale per poter approfondire temi come l’importanza della famiglia (la vicenda che si sviluppa parallelamente all’avventura mette in evidenza quali siano le cose importanti della vita), i sentimenti che pervadono l’orfana Tulip, la sua aspirazione di incontrare i propri genitori e il rapporto tecnologia-quotidiano, che ha spinto i volatili ad abbandonare i fagotti e preferire loro un contenitore freddo ed ermetico. E invece i due registi optano per l’appiattimento di qualsiasi spunto di riflessione, in favore di un’avventura poco coinvolgente e che difficilmente si pone come obiettivo quello di accontentare il numero più elevato di spettatori.

Insomma Cicogne in missione è un film che riempie l’offerta senza incidere in modo vigoroso. Pessimo il doppiaggio di Federico Russo, Alessia Marcuzzi e Vincenzo Salemme, chiaramente delle voci fuori dal coro, chiamate per far apparire il loro nome sul cartellone in modo da accattivarsi il pubblico pagante.

Uscita al cinema: 20 ottobre 2016

Voto: **1/2

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