Jack Reacher – Punto di non ritorno di Edward Zwick: la recensione

cqlurvqumaatri2Cuore d’oro e istinto sopraffino: Reacher è pronto per la seconda avventura

Torna sugli schermi cinematografi l’ex-soldato dal cuore d’oro interpretato da un Tom Cruise, che si trova particolarmente a proprio agio nei ruoli action. L’obiettivo di Jack Reacher è scagionare sé stesso e l’affascinante maggiore militare Susan e per farlo il protagonista deve farsi largo tra inseguimenti, sparatorie e un mercenario dal grilletto molto facile.

Jack Reacher fa ritorno al quartier generale della 110ecima unità di polizia militare in Virginia, nella quale ha coperto il ruolo di maggiore. Jack si aspetta di trovare al comando Susan Turner e invece quest’ultima è stata arrestata con l’accusa di spionaggio. L’ex-militare Reacher non crede all’accusa e inizia una battaglia per svelare un pericoloso complotto.

Jack Reacher è l’ennesimo personaggio duro e puro, un ex-militare allergico alle ingiustizie e che predilige lo scontro corpo a corpo, senza esclusione di colpi. Ma ce n’era davvero bisogno? Probabilmente no, ma a causa dell’avvento del primo episodio (nel 2013) dedicato al personaggio impersonato dall’atletico Tom Cruise, ci si deve accontentare dell’ennesimo eroe con i piedi per terra e una ferrea morale militaresca. Infatti Jack Reacher – Punto di non ritorno cavalca l’indole del protagonista e il suo senso di giustizia a tutti i costi, non facendo leva sull’action vero e proprio (pochissime le sequenze pericolose, meglio i combattimenti corpo a corpo).

Nonostante la mancanza di originalità e lo sguardo altezzoso e, apparentemente, privo d’empatia di Cruise, Jack Reacher – Punto di non ritorno (tratto dall’omonimo romanzo di Lee Child) dimostra di possedere un accettabile ritmo narrativo, nel quale si palesa un’indagine che punta il dito nei confronti dei pericolosi mercenari della guerra, coloro che speculano sulla morte dei soldati al fronte. Ma non solo, perché il regista Zwick ha per le mani del materiale aggiuntivo, che scava nel (possibile) passato del protagonista e che si rivela utile per sgelare la sua fredda disciplina. Infatti è la comparsa di una probabile figlia (una quindicenne poco avvezza alla regole) ad aprire nuovi possibili scenari.

Action movie che intrattiene ma che si dimentica di diventare adenalinico, Jack ReacherPunto di non ritorno allunga il brodo a dismisura e ostenta alcune sequenze divertenti, nelle quali Jack e Susan si ritrovano a dover controbattere le ragioni di una ragazzina, piuttosto che ordinare (senza contraddittorio) a un nugolo di militari. Un film con delle potenzialità, ma che finisce per essere come tanti altri, laddove la caratterizzazione di Tom Cruise (duro, ma dal cuore d’oro) è abbastanza scontata, mentre l’atteso momento di romanticismo tra i due attori protagonisti non giunge mai.

Uscita al cinema: 20 ottobre 2016

Voto: **1/2

Leggi l’articolo anche su Persinsala

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