Bad Moms di Jon Lucas e Scott Moore: la recensione

bad_moms_posterEvviva la mamma imperfetta!

Pur essendo politicamente scorretta, volgare ed esagerata, Bad Moms finisce per essere una commedia come tante altre, che esaltano l’imperfezione e disdegnano la rigidità di una perfezione di facciata.

Amy Mitchell è una donna con troppi impegni, due figli e un marito realmente infantile. Nel momento in cui il volontariato a scuola e le riunioni per pericoli effimeri diventano ingestibili, Amy decide di mollare tutto e di diventare una cattiva madre. Comincerà così una reazione femminista, che coinvolgerà anche Kiki e Carla.

Diretto da Jon Lucas e Scott Moore, Bad Moms è la classica commedia statunitense dall’eccesso facile, che abusa della volgarità per strappare quattro risate al pubblico seduto in sala. Insomma si è di fronte alla solita pellicola demenziale che, nel momento in cui l’equilibrio narrativo si spezza indissolubilmente, viene prontamente direzionata verso uno sviluppo meno scorretto e decisamente più distensivo. A fine visione l’impressione è quella appena descritta, ma è indubbio che il trio Kunis, Bell e Hahn abbia tentato disperatamente di tenere in piedi l’intera struttura con un coinvolgimento naturale e non eccessivamente impostato.

Dedicato a tutte le categorie di madri che hanno azzerato la propria vita per la famiglia, Bad Moms è la provocazione corretta, che aiuta a riflettere e a ridere contemporaneamente. Certamente talvolta i dialoghi intimi tra le tre donne possono lasciare parzialmente interdetti, tuttavia non si può non rimanere colpiti dai tempi comici di Mila Kunis e Kristen Bell, due attrici che si sono spese principalmente in questo genere, ma mai in ruoli così iconici (una è una madre esaurita, mentre l’altra è succube del marito) e centrali.

In conclusione si può comodamente affermare che Bad Moms è un prodotto che non si preoccupa di essere piacevole o accomodante, anzi preferisce provocare una reazione e veicolare un messaggio: appoggiare le madri meno dipendenti dai figli, rendendo più responsabile la prole (nonostante l’affetto rimanga immutato). Un suggerimento che giunge a segno non senza difficoltà; difatti lo spettatore si scontra con un genere di commedia che ha imparato a conoscere col tempo, ma che non ha mai accettato del tutto, perché sul suolo italico, a parte i pruriginosi cinepanettoni, si fatica ad andare incontro a una comicità al femminile (meno tollerata di quella maschile) così esplicita. Un caso simile è stato rappresentato da Le amiche della sposa, ma in quella occasione la volgarità prendeva il controllo solamente in un paio di occasioni, invece Bad Moms è irriverente per l’intera durata della pellicola. Una scelta rischiosa? Sicuramente ma, se nonostante tutto funziona, allora perché preoccuparsi? Al botteghino la sentenza.

Uscita al cinema: 12 ottobre 2016

Voto: **1/2

Leggi l’articolo anche su Persinsala

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