Pets di Chris Renaud e Yarrow Cheney: la recensione

52610Animazione ricalcata con qualche trovata interessante

Diretto e prodotto da coloro che hanno creato il mondo di Cattivissimo me e dei Minions, Pets è un’animazione che scorre fluidamente verso la conclusione, mettendo a segno qualche trovata interessante (le citazioni si sprecano), ma evidenziando diversi passaggi narrativi scontati.

Max è un cane domestico, che vive comodamente e felicemente nell’appartamento di Katie a Manhattan. Un giorno Katie porta a casa Duke, un grosso cane trovato in un canile a cui ha deciso di dare affetto e asilo. Tuttavia Max non è d’accordo con Katie e cerca di farsi rispettare nell’appartamento, ma i battibecchi tra i due cani li portano a vivere un’avventura al di fuori dell’appartamento.

Prodotto che si rivolge a un pubblico giovane e che strizza l’occhio a quello un pochino più maturo, Pets è il classico film d’animazione che diverte (con qualche guizzo interessante, come a esempio il malefico coniglietto e la banda peggio assortita di animali da compagnia), pur rivelando tutta la sua limitatezza (d’intenti e d’idee) in una narrazione che ricorda eccessivamente il primo Toy Story con gli animali al posto dei giocattoli. L’avventura di Max e Duke (doppiati nella versione originale da Louis C.K. ed Eric Stonestreet) è lieve e mai realmente coinvolgente o pericolosa, come se il ritorno a casa fosse una passeggiata per i due cani, che imparano a conoscersi in un contesto che richiede l’aiuto reciproco. Ed è sull’evoluzione del loro rapporto che Pets scivola leggermente, non riuscendo nell’intento di diventare pienamente coinvolgente e trascinante. Del resto ciò che funziona maggiormente è il gruppo di supporto, di cui fanno parte una cagnolina innamorata, un falco che cerca di non assecondare il suo killer instict, un cane ossessionato dagli scoiattoli, una gatta sovrappeso, un cane su una “sedia a rotelle”, un porcellino d’india incapace di ritrovare la strada di casa, un uccellino pressoché muto e un bassotto; insomma una banda sconclusionata, che trova il suo spazio e che si spende in gag spassose dall’alto contenuto di comicità.

Pets contrappone gli “animali scaricati” agli “animali domestici”, prediligendo questi ultimi e facendo comprendere che, con un pizzico di amore, anche coloro che pensano di essere stati scaricati possono ambire a un “posto al sole”. Nonostante ciò la pellicola di Chris Renaud e Yarrow Cheney dimostra di possedere poca intraprendenza, di accontentarsi di una struttura classica e di sfruttare la capacità degli animatori di costruire un’animazione ritmata e molto dinamica, che aiuta nella scorrevolezza dell’intera vicenda. Un leggerissimo passo indietro per l’Illumination Entertainment che, dopo i Minions, ha fatto la scelta di affrontare nuove sfide, senza però osare con convinzione.

Uscita al cinema: 6 ottobre 2016

Voto: **1/2

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