Mia madre fa l’attrice di Mario Balsamo: la recensione

locandinaRicucire rapporti in modo fittizio sullo schermo cinematografico

Dopo Noi siamo come James Bond, Mario Balsamo torna dietro la macchina da presa e mette in scena un profluvio di ricordi, stando a braccetto con la madre. Una pellicola che vira in direzione del surreale e che esaspera la finzione posticcia, non trovando però la giusta chiave di volta per divertire e restituire un malinconico e realistico affresco.

La madre di Mario in gioventù fu un’attrice e recitò piccoli ruoli. La sua parte più importante fu in La barriera della legge di Piero Costa. L’intento del figlio è quello di recuperare la pellicola, vederla insieme alla madre e mettere finalmente il nome di quest’ultima nei titoli di testa.

Nel suo precedente lavoro il regista Balsamo raccontava la malattia e la vulnerabilità, mentre in Mia madre fa l’attrice, pur utilizzando il medesimo approccio cinefilo e giocoso, affronta il tema del ricordo, della bellezza sfiorita e si prodiga nella messinscena di un dialogo complicato tra diverse generazioni. La materia trattata da Balsamo è sempre personale, quasi al limite della “privacy violata”, eppure si respira aria di costruzione fittizia (in alcune occasioni volutamente sottolineata, altre volte meno), di documentario edificato ad hoc, che fa perdere interesse nello sguardo dello spettatore.

Contraddistinto da alcune sequenze brillanti (su tutte il provino con Carlo Verdone, che mette in mostra le capacità della madre di Balsamo) e da qualche caduta di stile, Mia madre fa l’attrice è un percorso alla riscoperta di una giovinezza ormai dimenticata, teso alla ricostruzione di un rapporto che si è deteriorato negli anni, ma che mantiene una solida base affettuosa.

Balsamo presenta una madre che è attrice di altri tempi, non eccelsa nella recitazione, ma consapevole della sua esistenza di madre e moglie. Insomma Mia madre fa l’attrice è un film che cavalca con destrezza il surreale ed evidenzia con forza la natura giocosa dell’operazione. Probabilmente la scelta di sottolineare quest’ultimo approccio non aiuta lo spettatore, che non riesce ad appassionarsi alla disperata ricerca di una pellicola perduta e alla ricostruzione di un rapporto madre-figlio.

Uscita al cinema: 25 agosto 2016

Voto: **

Leggi l’articolo anche su Persinsala

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...