The Witch di Robert Eggers: la recensione

52817L’orrore è un morbo che si insinua e cresce

Diretto da Robert Eggers, The Witch è un horror dal sapore aspro e disturbante. Un prodotto di alto livello, che sfrutta abilmente l’ambientazione e i dettagli per esibire la disgregazione di una famiglia timorata di Dio e divorata dal sospetto.

New England, 1700. Una famiglia di pellegrini viene allontanata dal villaggio perché il patriarca applica la legge di Dio a suo modo. Esiliata e rinnegata, la famiglia si stabilisce in una landa desolata di fianco a una foresta. Un giorno il più piccolo scompare.

Sono i dettagli, l’ambientazione storicamente fedele, una colonna sonora invasiva e stridente a far sì che The Witch venga riconosciuto come uno dei migliori horror dell’ultimo periodo cinematografico. Difatti il regista Eggers riesce ad accattivare lo spettatore con una vicenda che non ha l’interesse di spaventare con qualche trovata pregna di effetti speciali, ma che sa farsi invitante e disturbante grazie a una costante sensazione di opprimente impotenza. Tutto ciò definisce una pellicola che utilizza la spiritualità come effimera salvezza, mentre la terra che chiamano promessa è una landa desolata e maledetta, che chiama a sé ogni pezzo della famiglia.

Chi si aspetta un prodotto che sa far balzare sulla sedia rimarrà profondamente deluso; infatti The Witch, pur mettendo a segno qualche interessante trovata dal sapore profondamente demoniaco, lavora lo spettatore “ai fianchi”, come se volesse prepararlo a una lenta e profonda disgregazione che ha origine dall’interno. Infatti la strega fa la sua fugace apparizione, il sangue è un elemento di avvertimento, mentre il caprone nero è un nemico da cui bisogna allontanarsi; tutti elementi stereotipati, che però definiscono al meglio una vicenda che racconta la superbia spirituale di un patriarca, la malizia che si insinua nello sguardo, il desiderio e il sospetto che divorano trasformandosi in peccati da espiare.

Un film che parla dell’orrore, del terrore di non farcela, lasciandosi andare allo sconforto e alle imprecazioni verso il cielo e verso quella terra desolata, che non dona più frutti. Avvolto da una fotografia adeguatamente velata da un sole “freddo” e da un’oscurità che preferisce celare piuttosto che nascondere, The Witch è un horror profondamente adulto e che dimostra di essere uno spaccato spirituale (fortemente documentato) di un XVIII secolo, nel quale i pellegrini raggiungevano gli Stati Uniti per abbracciare una nuova terra promessa. Tuttavia al di fuori della Chiesa (abbandonata a inizio film a causa di un processo sfavorevole al padre) la terra diventa la casa del diavolo e disgrega, in modo indissolubile, una famiglia ostile, mortifera e arida. Insomma un prodotto che sa disturbare con la narrazione intensa di un morbo con cui è difficile convivere e che è altrettanto difficile da estirpare.

Uscita al cinema: 18 agosto 2016

Voto: ****

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