Star Trek Beyond di Justin Lin: la recensione

startrekbeyondposterIntrattenimento di genere senza grandi spicchi di spettacolo

Terzo episodio del reboot franchise firmato da J. J. Abrams, e primo film non diretto dallo stesso, Star Trek Beyond è un’avventura fantascientifica estremamente classica, che soddisfa il palato dei fan. Diversamente coloro che si sono avvicinati alla serie grazie al touch spielberghiano di Abrams rimarranno meno colpiti, a causa di una vicenda monocorde e priva di tensione drammatica.

James Kirk e l’equipaggio dell’Enterprise raggiungono la stazione spaziale di Yorktown, appena completata. Qui Kirk incontra una misteriosa aliena, che gli chiede aiuto, e decide di accogliere la sua richiesta; quindi parte per l’esplorazione di una nebulosa dove scoprirà di essere atteso dalle forze ostili di Krall.

Avvolto da un carico di nostalgia e contrappuntato dall’ironia insita nella sceneggiatura scritta da Simon Pegg, Star Trek Beyond è un film che incuriosisce, ma che non lascia veramente un segno nella mente dello spettatore. La causa, probabilmente, risiede nella mancanza di mistero (in Star Trek del 2009 le variazioni spazio-temporali unite alla narrazione delle origini dell’Enterprise) e nella carenza di appeal del villain (chi si dimentica il Khan di Benedict Cumberbatch in Star Trek – Into Darkness); la prima viene appiattita da una vicenda che ricalca il classicismo di genere, mentre la seconda cerca disperatamente di trovare in Idris Elba il cattivo con carisma e spietatezza, ma finisce spesso e volentieri per nascondere, alla macchina da presa, il suo personaggio.

Pellicola che mette in mostra l’evoluzione caratteriale di diversi personaggi e le reciproche interazioni, Star Trek Beyond è fantascienza allo stato puro, che però non “trascina” le masse e nemmeno le accattiva con una storia avvincente. Difatti il film diretto da Justin Lin (molto più avvezzo alle sequenze d’azione, che sa girare con fermezza ed esperienza) non riesce a catturare l’attenzione dello spettatore. E ciò è un vero peccato, perché l’apporto registico di Abrams aveva ridato smalto a un franchise che era finito nel dimenticatoio del cinema.

Fluido fino alla conclusione, Star Trek Beyond è un film che fa del classicismo la sua arma di forza, mentre il capitano Kirk si domanda quale sia il suo futuro, Spock apre il proprio cuore e fa intravedere un barlume di emozione e Krall medita una tremenda vendetta. Un prodotto molto simile a tanti altri, privo di coraggio e che non giustifica l’enorme sforzo economico; insomma un film che può tenere compagnia, ma che si dimostra senza infamia e senza lode.

Uscita al cinema: 21 luglio 2016

Voto: **1/2

Leggi l’articolo anche su Persinsala

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