Gli invisibili di Oren Moverman: la recensione

gli-invisibili-trailer-italiano-foto-e-locandina-1L’inutile sottolineatura di un senzatetto a New York

Sorretto interamente dall’interpretazione di Richard Gere (un homeless con capelli e barba curata), Gli invisibili è un percorso immobile tra le strade di New York. Una pellicola, stilisticamente, fine a se stessa, che, nei suoi scarsi 120 minuti, non dimostra la sua utilità.

George è un senzatetto, ma non lo ammette nemmeno a se stesso; ha perso il lavoro, sua moglie è morta da tempo e la figlia non vuole saperne nulla di lui. George vaga tutto il giorno cercando un letto su cui dormire e un desco dove mangiare, mentre il mondo intorno a lui non lo aiuta e gravita attorno a una burocrazia asfissiante.

Gere si è dimostrato fiero e orgoglioso de Gli invisibili; ha scomodato, pericolosamente, il neorealismo italiano. Eppure il film diretto da Oren Moverman, a parte l’insistita volontà di porre l’accento sull’invisibilità dei senzatetto newyorkesi (macchina da presa sempre distante, in modo da sottolineare il distacco con cui la storia viene raccontata), non mette in mostra la sua utilità. Difatti si nota una sorta d’immobilismo ricercato, quasi autoriale, anche se ci si accorge della mancanza di una sceneggiatura trascinante, di un ritmo che catturi l’attenzione, di emozioni che si traducono in empatia, in sentita pietà.

Gli invisibili è una vicenda raccontata attraverso gli specchi in cui viene riflessa l’immagine rassegnata di un Richard Gere che si sforza di esprimersi in espressioni frustate, disperate o semplicemente disperse. Un prodotto “sporcato” da inquadrature, che passano attraverso vetri e altri diaframmi e che viene contaminato dal tappeto sonoro di una metropoli convulsa. Tutto ciò però si perde a causa della reiterazione, della mancanza di una svolta narrativa decisa e accattivante. Il film di Overman si arena in quel limbo in cui la narrazione, noiosa e rallentata, si auto-compiace e si auto-definisce autoriale. È questo il principale motivo per cui Gli invisibili dimostra di essere un film profondamente inutile, che fatica a condannare e a divenire consolatorio.

Uscita al cinema: 15 giugno 2016

Voto: **

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