Eddie the Eagle di Dexter Fletcher: la recensione

locandinaEddie Edwards spicca il volo con ironia e perseveranza

Giunge al cinema la favola sportiva di Eddie Edwards, ovvero il primo atleta britannico a partecipare alle Olimpiadi invernali nella disciplina del salto con gli sci. Una commedia che esalta la perseveranza e che pone in secondo piano la necessità di vincere; tutto in perfetto stile De Coubertin.

Fin da bambino Eddie Edwards ha avuto l’ambizione di diventare uno sportivo e un giorno partecipare alle Olimpiadi. Dopo vari tentativi falliti, Eddie decide di tentare l’impossibile: imparare a saltare con gli sci e diventare finalmente un olimpico.

Diretto da Dexter Fletcher, Eddie The Eagle è la commedia che ci si aspetta, grazie alla sua carica di irriverenza e a quell’ironia politicamente scorretta che accompagna buona parte delle pellicole britanniche di estrazione indie. Eddie the Eagle non fa eccezione e ciò che salta all’occhio è la narrazione fluida, sempre pronta alla battuta e all’esibizione di un carattere anti-convenzionale, che compare e scompare lasciando il segno con un tratto distintivo. Eddie Edwards è l’ago della bilancia di un’ostentazione freak, che innalza a capostipite l’improvvisato allenatore interpretato da Hugh Jackman (ex-saltatore perennemente ubriaco e incapace di prendersi qualsiasi responsabilità), l’unico personaggio fittizio della vicenda, utile per accompagnare nell’improbo viaggio verso Calgary 1988 il prode Eddie.

Storia in cui si assapora l’impossibile, ma che rimane con i piedi per terra (Edwards realizza qualcosa d’incredibile raggiungendo la possibilità di partecipare alle Olimpiadi, ma il risultato finale è coerente con le sue capacità), Eddie the Eagle è il paradosso del film sportivo. Difatti se in una pellicola dedicata a un fenomeno dello sport vengono esaltate le vittorie, il suo nerbo votato alla perseveranza e il suo riscatto (spesso sociale), nel film di Dexter Fletcher ciò che viene esibito con cura e ironia è la costanza nel voler raggiungere un obiettivo, nel voler coltivare un sogno e parteciparvi. Le esultanze per i suoi magri risultati e l’innalzamento a fenomeno (da baraccone) perpetrato dai media sono gli strumenti con cui leggere la parabola di Eddie Edwards, un perdente consapevole, che incarna alla perfezione gli insegnamenti di De Coubertin, il fondatore delle Olimpiadi.

Interpretato da Taron Egerton (che si spende in un ruolo comico nel quale la trasformazione fisica e facciale è alla base di tutto), Eddie the Eagle diverte ed è meno ridicolo di quanto possa apparire in superficie. L’insegnamento che passa attraverso la pellicola è quello di crederci sempre perché tutto è possibile, purché partecipare (e non vincere) sia sinonimo di felicità.

Uscita al cinema: 2 giugno 2016

Voto: ***

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...