Truman di Cesc Gay: la recensione

Truman_(Official_film_poster)Accettare la morte è una questione d’amicizia

Delicato e commovente, Truman, vincitore di numerosi premi ai Goya 2016, guida i sentimenti dello spettatore in un percorso verso la morte e la sua accettazione. Un prodotto nel quale la narrazione è estremamente equilibrata e di facile comprensione.

Tomas parte dal Canada per raggiungere Madrid, dove il suo migliore amico Julian ha ormai poco tempo da vivere. Tomas ha solo quattro giorni da trascorrere con Julian ed entrambi rifiutano di inscenare un addio, preferendo occuparsi di decisioni pratiche non più rimandabili.

L’ultimo film diretto da Cesc Gay è un piccolo gioiello, dalle misurate intenzioni e dalla delicata narrazione. Tutto ciò è reso in modo brillante grazie alle interpretazioni del bravissimo Ricardo Darin e dell’ironico Javier Camara, due personaggi che intraprendono un viaggio verso la morte, in cui l’accettazione della stessa e l’approccio con il sorriso agrodolce sono due facce della stessa medaglia. Alla base di tutto il film c’è l’amicizia tra i due protagonisti, che pesca a piene mani dai ricordi d’infanzia, dalla necessità di farsi forza l’un l’altro. Difatti se il personaggio interpretato da Darin è convinto della sua decisione (abbracciare il destino a causa di un tumore incurabile), quello impersonato da Camara deve convivere con la scelta dell’amico e cercare di convincerlo a cambiare idea.

Sviluppandosi tra le vie di Madrid e Amsterdam (estemporanea e suggestiva ambientazione), attraverso la scelta di far adottare un anziano cane a qualcuno che se ne prenda cura, Truman sceglie di prendere la strada del viale dei ricordi, delle dimostrazioni d’affetto inaspettate e della commozione delicata, strumenti che aiutano lo spettatore a entrare in contatto con i personaggi, per comprenderne decisioni e inversioni di marcia.

Film che tratta il tema dell’amicizia e della morte in tutte le sue sfaccettature, Truman possiede gli stilemi del grande cinema di narrazione, un duetto dalla profonda empatia che non si può non ammirare con stupore. La devozione e la fedeltà reciproca tra i due amici è un qualcosa che fuoriesce dallo schermo cinematografico e che si riflette profondamente su un percorso lastricato di buone intenzioni e scelte ponderate. Un piccolo gioiello malinconicamente ironico, che riconcilia con la natura umana e il suo destino, talvolta, crudele.

Uscita al cinema: 21 aprile 2016

Voto: ****

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