Criminal di Ariel Vromen: la recensione

criminal2016_usThriller dalle tinte emozionali che non buca lo schermo

Pellicola thriller-action che diventa, sequenza dopo sequenza, sempre meno interessante, Criminal assomiglia strutturalmente a The Rock (e non è un caso che gli sceneggiatori siano gli stessi), tuttavia l’azione (imprescindibile cardine dell’intera vicenda) latita e fa fuoriuscire un lato vagamente stucchevole, che abbassa il ritmo e fa divenire il tutto involontariamente comico.

L’agente della CIA Bill Pope è in possesso di importanti informazioni per il salvataggio del mondo. Tuttavia viene trovato morto e la CIA decide decide di affidarsi al Dottor Franks, che ha ideato una rivoluzionaria tecnica per trasferire il pattern celebrale da un individuo a un altro. Il soggetto ricevente è Jerico Stewart, un pericoloso criminale che negli anni è entrato e uscito dalla prigione.

Il regista Ariel Vromen si misura nuovamente con un killer, ma se The Iceman ostentava un sicario per necessità, Criminal esibisce un “cattivo”, dal punto di vista fisiologico, privo di sentimenti e di limiti. Tuttavia il parallelismo tra i due prodotti si ferma qui perché l’ultima opera del regista israeliano di nascita e americano d’adozione destina al protagonista l’improbo compito di salvare il mondo.

Contraddistinto da un cast di assoluto livello (Kevin Costner, Tommy Lee Jones, Gary Oldman, Gal Gadot, Michael Pitt, Jordi Mollà e Ryan Reynolds), ma mal sfruttato, Criminal ha l’incurabile difetto di esibire contaminazioni fine a se stesse, fermandosi per spiegare qualsiasi sfaccettatura della trama e dei sentimenti, evitando la libera interpretazione da parte dello spettatore. Inoltre non convince l’idea del killer che, una volta impiantati i ricordi di qualcun’altro all’interno del suo cervello, comincia a provare emozioni contrastanti. In Criminal la confusione regna sovrana; non solamente all’interno della testa del protagonista Costner, ma anche nello sviluppo della vicenda. Insomma pare che Vromen non sappia che pesci prendere, mettendo in mostra la durezza psicologica del suo protagonista, pestaggi, sparatorie e una dolcezza inaspettata.

Pellicola che fotografa una Londra plumbea e inconsapevole co-protagonista della storia del malvagio e ironicamente grottesco Kevin Costner, Criminal è un thriller con le ore contate, che manca d’intensità e mordente. Un prodotto all star, che si rivela un riempitivo dell’offerta cinematografica attuale, già gonfia di pellicole inutili e raffazzonate.

Uscita al cinema: 13 aprile 2016

Voto: **

Leggi l’articolo anche su Persinsala

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...