Victor – La storia segreta del Dottor Frankenstein di Paul McGuigan: la recensione

victorUno sguardo diverso sul dottore di Mary Shelley

Ennesima pellicola dedicata alla vicenda narrata da Mary Shelley, Victor – La storia segreta del Dottor Frankenstein è strutturalmente debole e diversamente innovativa. Il passato del dottore, raccontato dal punto di vista dell’assistente Igor, è un prodotto privo di attrattiva e non aggiunge nulla all’abusato tema della creazione scientifica in contrapposizione a quella divina.

Un clown deforme viene maltrattato e umiliato costantemente nel circo in cui lavora. Un giorno però, a causa dell’incidente occorso alla trapezista, incontra un giovane studente di medicina, che nota la passione del ragazzo per l’anatomia umana. Victor (questo il nome dello studente) lo fa fuggire dal circo e lo prende sotto la sua ala protettrice, facendolo diventare il suo assistente.

Permeato da un’ambientazione ottocentesca e da uno sguardo diverso dal solito, Victor – La storia segreta del Dottor Frankenstein cerca di posizionarsi immediatamente prima degli avvenimenti raccontati dal romanzo di Mary Shelley, provando a sganciarsi dall’ingombrante ombra del celebrato libro. Tuttavia l’obiettivo non viene raggiunto e ci si ritrova a osservare un film debole, dall’intreccio narrativo inconsistente e contraddistinto da una sequela di personaggi diversamente interessanti. Il vero protagonista è Igor, assistente del folle dottore, voce narrante e prima “creatura” plasmata da Frankenstein, mentre gli altri caratteri si muovono alle sue spalle e riempiono la scena senza incidere in modo convincente.

Diretto da Paul McGuigan, Victor – La storia segreta del Dottor Frankenstein è uno steampunk che si prefigge l’obiettivo di raccontare un passato doloroso (culminato con la morte del fratello di Victor), che però finisce per scimmiottare gli Sherlock Holmes con protagonista Downey Jr., senza però possederne la medesima carica attrattiva e ironica.

Film che contrappone nuovamente la religione e la scienza, un conflitto destinato a perdurare nel tempo, Victor – La storia segreta del Dottor Frankenstein è inutile e raffazzonato. Un prodotto privo di mordente, che difficilmente susciterà interesse nel pubblico. Difatti non basterà la presenza di Daniel Radcliffe a ingolosire gli spettatori a sedersi in sala e osservare l’ennesima opera dedicata alla follia maniacale di un dottore che voleva fare la differenza.

Uscita al cinema: 7 aprile 2016

Voto: *1/2

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