Love and Mercy di Bill Pohlad: la recensione

love_and_mercy_ver3Genio e ansia nel biografico su Brian Wilson

Biografico straziante che racconta il genio incompreso di Brian Wilson, Love and Mercy si fa apprezzare per lo sforzo e la cura nella costruzione di un personaggio fragile e ansioso, ma in chiusura perde un po’ di splendore.

Melissa lavora in una concessionaria. Un giorno incontra un tipo strano, che viene presentato come Brian Wilson, ovvero il frontman dei Beach Boys. I due cominciano a frequentarsi e Melissa scopre da dove nascono le profondi inquietudini che affliggono Brian.

Chiunque conosce i Beach Boys e la loro influenza nella cultura statunitense degli anni Sessanta; non tutti però conoscono il dramma di una personalità fragile come quella di Brian Wilson, la sua vita, la sua voglia di sperimentare una musica nuova e il suo periodo buio, nel quale veniva imbottito di psicofarmaci da un approssimativo psicologo. Love and Mercy tratta tutto ciò e lo fa mostrando al pubblico due Brian Wilson; quello degli anni Sessanta è Paul Dano, mentre quello degli anni Ottanta è John Cusack. E qui si nota immediatamente l’interesse del regista Pohlad, ovvero esibire due segmenti di esistenza, l’uno conseguenza dell’altro.

Love and Mercy è fragile e geniale, ostenta alcuni dei migliori brani dei Beach Boys (nel segmento anni Sessanta, sicuramente più coinvolgente e appagante), per poi saltare in modo deciso al corpo e alla personalità di Wilson sballottati dai medicinali, che gli producono deliri e allucinazioni che ne minano la sua credibilità. Tuttavia Love and Mercy è anche una storia d’amore e allora ecco che la passione si divide su due diversi binari: quello per la musica e la sperimentazione e quello per Melinda Ledbetter, interpretata da Elizabeth Banks.

Biografico che perde splendore e coinvolgimento nelle battute finali perché legate a una situazione di immobilismo che vorrebbe creare commozione ed empatia nello spettatore, Love and Mercy è un prodotto che, sfruttando il doppio attore, è in grado di ripercorre la lunga e pericolosa china su cui è scivolato il famoso musicista e di pesare la complessità del percorso creativo. Inoltre pone sotto una lente d’ingrandimento un rapporto conflittuale con il padre, che diventa utile strumento di misurazione per poter comprendere la fragilità di Wilson.

Interessante spaccato del panorama pop della musica anni Sessanta, Love and Mercy si fa apprezzare e coinvolge il pubblico con un racconto che rasenta il limite del delirio, che strazia e brutalizza, ma che si dimostra incapace di accattivare il pubblico fino all’ultimo fotogramma.

Uscita al cinema: 31 marzo 2016

Voto: ***

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