The Divergent Series: Allegiant di Robert Schwentke: la recensione

divergent0003Purtroppo si potrebbe fare peggio…

Terzo e penultimo capitolo della saga Divergent, The Divergent Series: Allegiant è un concentrato di avvenimenti privi di un filo conduttore. Il regista Schwentke getta nel dimenticatoio quel poco di buono che era emerso nei precedenti episodi e finisce per costruire un confusionario clone di Hunger Games.

Tris e Four, dopo aver sconfitto il regime oppressivo di Jeanine e scoperto di essere parte di un esperimento, vogliono scoprire cosa si nasconde aldilà del recinto elettrificato. Nel mentre a Chicago il clima è tesissimo tra gli esclusi e gli alleanti.

Nei primi due episodi la saga di Divergent aveva già messo in mostra delle similitudini con Hunger Games: il personaggio femminile forte, ribelle e tormentato al punto giusto, una popolazione divisa in fazioni (nei film con protagonista Jennifer Lawrence erano distretti, ma poche sono le differenze) e un mondo distopico post-nucleare. Tuttavia in The Divergent Series: Allegiant il plagio è sempre più dietro l’angolo, perché il ruolo del potere accentratore nel destino di Tris è troppo simile a quello di Katniss, senza tenere in considerazione la situazione instabile che Chicago vive (ricorda “vagamente” Capitol City) nel momento in cui le fazioni si dissolvono e rimangono due enormi tronconi (alleanti ed esclusi).

Confusionario, privo di risposte soddisfacenti e interessato quasi esclusivamente ad accatastare il più alto numero di avvenimenti possibili in poco meno di due ore, The Divergent Series: Allegiant è il film più inconsistente e senza senso logico dell’intera saga. Difatti lo spettatore si ritrova, inconsapevolmente, a entrare in contatto con della materia informe, che cambia spessore e consistenza a ogni cambio di scena. La pellicola diretta da Schwentke ha degli enormi problemi di sceneggiatura, delle mancanze strutturali che non permettono al pubblico di seguire in modo lineare la trama, introducendo inoltre personaggi nuovi senza nessun tipo di adeguata presentazione. Ciò che manca in modo evidente è il tempo necessario per poter metabolizzare e lasciar riposare gli argomenti nuovi portati a galla dalla sceneggiatura scritta da Brian Duffield e Akiva Goldsman. Infatti tutto sembra un centrifugato di ipotesi prive di senso e mancanti di un collegamento logico con i primi due episodi.

Autentico flop cinematografico, che sta facendo riflettere la produzione sulla possibilità di abbassare il budget, The Divergent Series: Allegiant è insapore e raffazzonato. Un prodotto che “parla” a vanvera, senza sapere realmente di cosa stia parlando. Un “quasi” epilogo senza capo né coda.

Uscita al cinema: 9 marzo 2016

Voto: *

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