Attacco al potere 2 di Babak Najafi: la recensione

Attacco_al_Potere2_poster_itaUn pessimo blockbuster anti-terrorista

Sequel in terra europea dello, stranamente, acclamato Attacco al potere, Attacco al potere 2 è un b movie pregno di testosterone americano. Un film nel quale l’adrenalina e l’azione latitano, ma in cui esplodono tantissimi edifici storici.

Un drone americano uccide, durante le sue nozze, la figlia del trafficante di armi Aamir Barkawi. Anni dopo, a causa della prematura dipartita del primo ministro inglese, i più importanti capi di Stato della Terra si ritrovano a Londra per le esequie funebri: quale momento migliore per compiere una brutale vendetta?

Se nel primo episodio il terrorismo colpiva la Casa Bianca, in questa pellicola l’obiettivo è Londra e i capi di Stato più influenti del globo. Questa è in sintesi la trama di Attacco al potere 2, un b movie privo di tensione e che mette in mostra i muscoli di un Gerard Butler sempre più esaltato e desideroso di abbattere, a forza di insulti e pallottole, i terroristi islamici.

Raffazzonato e retorico, il film diretto da Babak Najafi è deludente sotto tutti i punti di vista: la sceneggiatura è carente, i dialoghi sono banali e anche gli effetti speciali lasciano a desiderare. Il blockbuster che rischia di diventare una saga guerrafondaia è uno dei peggiori prodotti dell’anno, concentrato solo a rimarcare l’orgoglio statunitense e la loro forza nei confronti di chi terrorizza il globo terrestre. Assolutamente non disposti a trattare, gli eroi (armati di coltello, kalashnikov e consapevolezza di essere i migliori) schivano pallottole e sopravvivono a una guerriglia urbana di proporzioni epiche.

Privo di qualsiasi interesse di tipo filmico, Attacco al potere 2 è un centrifugato di vendetta e orgoglio nazionale (il punto più basso della pellicola è quando il presidente degli Stati Uniti recita provocatoriamente il giuramento d’insediamento mentre è minacciato da un machete in diretta mondiale) ed è ampiamente inverosimile. Nonostante un cast di tutto rispetto (Aaron Eckhart, Gerard Butler e Morgan Freeman), il prodotto anti-terroristico per eccellenza cavalca i cliché di genere e si dimostra un intrattenimento flebile. Una pellicola da evitare e da dimenticare in fretta, perché il genere action è tutt’altro.

Uscita al cinema: 3 marzo 2016

Voto: *

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