Pride + Prejudice + Zombies di Burr Steers: la recensione

n8itxirPrendersi troppo sul serio può far fallire

Adattamento del romanzo di Seth Grahame-Smith, che a sua volta ha preso ispirazione dal classico di Jane Austen, Pride + Prejudice + Zombies veniva preannunciato come la riscrittura horror dal ritmo indiavolato e fracassone. Invece ci si ritrova davanti a un prodotto poco energico, privo di mordente ed edulcorato.

Nonostante il loro ardore battagliero, le sorelle Bennet sono in cerca di marito. E se l’avvenente Jane lo trova facilmente, Elizabeth sceglie di reprimere i sentimenti che prova per Darcy. Nel mentre l’orda zombie si avvicina sempre più  Londra e minaccia di cancellare l’umanità.

I proclami, il trailer e le primi immagini portavano in dote un immaginario da film di serie B, un genere che spesso tramuta i prodotti appartenenti a tale categoria in cult di ridanciano ed energico spessore, che talvolta dividono pubblico e critica. Invece la pellicola diretta da Burr Steer colpisce per la mancanza di uno stravolgimento parodistico e per un mantenimento della materia originaria di austeniana memoria. Ed è proprio per questi due motivi che Pride + Prejudice + Zombies non affascina lo spettatore e lo fa sprofondare in sonni letargici destati da alcuni combattimenti, nei quali la macchina da presa si sposta appena in tempo per non mostrare il bagno di sangue.

Contraddistinto da qualche dialogo del testo di Jane Austen, inserito a forza in brevi allenamenti all’arma bianca o corpo a corpo, il film di Burr Steer annoia per la maggior parte del tempo e non coglie la possibilità di rendere la materia a disposizione qualcosa di realmente impattante e grottesco. Pride + Prejudice + Zombies si prende eccessivamente sul serio, ostenta le abilità di combattimento (imparate in Oriente) delle donne di corte (strette in pregiati corsetti), esibisce saltuariamente la minaccia di un’orda zombie e si concentra sull’innamoramento tra Elizabeth e il tenebroso Mr. Darcy.

Insomma ci si aspettava un’opera di livello infimo ma con qualche chicca di rilievo e invece ci si ritrova con un rifacimento in salsa (di pomodoro) horror con pochi spunti interessanti e uno sviluppo narrativo che rasenta la noia. Pride + Prejudice + Zombies poteva essere l’occasione per portare sullo schermo un nuovo modello di horror e invece Steer perde questa opportunità, relegando il film a prodotto dimenticabile all’interno dell’offerta cinematografica attuale.

Uscita al cinema: 4 febbraio 2016

Voto: **

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2 pensieri su “Pride + Prejudice + Zombies di Burr Steers: la recensione

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