Belle & Sebastien – L’avventura continua: la recensione

belle-e-sebastien-l-avventura-continua-poster-italianoLa storia latita e la natura, così ammaliante, manca

Citando direttamente il sottotitolo, l’avventura di Belle e Sebastien continua…a non convincere. Prodotto esclusivamente indicato per le famiglie, Belle & Sebastien – L’avventura continua esibisce un ritmo lento e una vicenda boriosa, dimenticandosi stavolta di mostrare i panorami eccezionali e le vedute mozzafiato.

È appena finita la Seconda Guerra Mondiale e Sebastien e Cesar aspettano impazienti il ritorno di Angelina. Purtroppo l’aereo che sta riportando a casa Angelina cade a ridosso del confine italiano. Angelina viene dichiarata morta, ma Cesar non ci crede e vuole sorvolare la zona per rintracciare la nipote. Tuttavia l’unico pilota del paese è il padre di Sebastien, un uomo che Cesar ritiene sia uno sconsiderato e un idiota.

L’importante nel cinema è battere il ferro finché è caldo. Difatti il secondo capitolo dedicato alle avventure del giovane Sebastien e della sua cagna Belle, giunge sugli schermi con i favori di un primo episodio sorprendente al botteghino. Non sarà facile ripetere lo sconvolgente risultato, anche perché in questa occasione il regista Duguay va incontro alla difficoltà di non poter ripetere l’ostentazione di paesaggi da favola (su cui Nicolas Vanier aveva costruito buona parte della riuscita della pellicola precedente), ma può far esclusivamente leva su una vicenda che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) trascinare e coinvolgere. Tuttavia Belle & Sebastien – L’avventura continua non riesce nel suo intento e finisce per mostrare il fianco a una vicenda che annoia lo spettatore in modo unico e che fa affidamento solo al tenero muso di Belle. Infatti la vicenda centrale (la ricerca della scomparsa Angelina) è debole e decisamente poco accattivante, mentre al suo interno si consuma la conoscenza reciproca di un padre con il figlio, che non ha mai saputo di avere.

Prodotto incentrato sul forte e reciproco rapporto che si è instaurato nel tempo tra Belle e Sebastien, il film diretto da Duguay non trova la debita chiave di volta per coinvolgere, perché nonostante la sceneggiatura del primo capitolo fosse minimale, perlomeno c’era stato il tentativo si supplire questa mancanza con una fotografia brillante e con l’approfondimento del dualismo tra uomo e natura. Diversamente in Belle & Sebastien – L’avventura continua questa variazione sul tema è impossibile e, per evitare un’inutile ripetizione, si è deciso di puntare su una storia più strutturata. Purtroppo l’idea si è rivelata fallace e controproducente, perché mette alla berlina tutti i limiti di una pellicola che, progressivamente, si rivela non per tutti.

Caratterizzato dalla scelta di rendere Belle la Lassie del ventunesimo secolo, Belle & Sebastien – L’avventura continua è un prodotto banale e debole, che fatica a coinvolgere fino in fondo. Una fiaba dal ritmo altalenante che, per accattivare labilmente lo spettatore seduto in sala, si rifugia nel rapporto conflittuale tra padre e figlio.

Uscita al cinema: 8 dicembre 2015

Voto: **

Leggi l’articolo anche su Persinsala

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