Dheepan di Jacques Audiard: la recensione

StampaFuggire dalla guerra e ritrovarsi famiglia

Palma d’oro a Cannes 68, Dheepan è un film di sicuro spessore artistico ed emozionale. Un prodotto che si trova idealmente nel mezzo tra Il profeta e Un sapore di ruggine e ossa per la materia trattata: un lieve schiaffo in volto.

Dheepan deve fuggire dalla guerra civile dello Sri Lanka e per farlo si associa con una donna e una bambina. I tre si fingono una famiglia e riescono a scappare in Francia.

È dolcemente forte l’ultimo film di Jacques Audiard. Difatti la brutalità di una nuova esistenza (inseguita, lontana da casa e a portata di mano) si fonde con la tenerezza delle immagini e si scontra con le chiare e decise difficoltà che la vita è pronta a presentare. Dheepan è un film carico d’emozione, di lieve e caotica realizzazione, laddove la famiglia (?) che fugge dalla guerra si ritrova a fronteggiare comuni ostacoli in un quartiere disagiato della Francia. La capacità di Audiard di parlare con schiettezza allo spettatore è la vera forza del suo cinema, che mischia (soprattutto nelle sue ultime tre fatiche) l’integrazione razziale e quella criminale, il passato che si rifà presente e la costruzione di una love story dalle premesse anomali.

Dheepan è un prodotto che alterna tenera emozione a situazioni altamente esplosive e per farlo usa uno stile sempre aderente al racconto, funzionale e virtuoso. Tuttavia nell’ultima pellicola di Audiard non si respira fino in fondo quella carica coinvolgente ed empatica che avvolgeva soprattutto Un sapore di ruggine e ossa, ma questo non è un peccato mortale perché Dheepan dimostra la capacità del regista francese di avvicinarsi al pubblico attraverso una vicenda estremamente particolare. Infatti Dheepan narra le gesta di tre immigrati cingalesi (tema elevatamente attuale), che pur di scappare dalla guerra che infuria nel paese d’origine sono disposti a diventare una famiglia per riappropriarsi della propria vita. E lo sviluppo della vicenda è lieve, a tratti ironico e grottesco, ma progressivamente si fa oscuro, liberatorio, pericoloso. Un percorso di rinascita che deve necessariamente fare i conti con il contesto in cui trova libero sfogo (una banlieue parigina, nella quale si intravedono le vedette sui tetti dei condomini) e scontrarcisi.

Film nel quale si ha la netta sensazione che in ogni momento emotivo esista la paura di morire o di ricadere in errori passati, Dheepan racconta la complicata storia di due personalità che provano a ricostruire e a farsi forza, tentando di diventare una vera famiglia.

Uscita al cinema: 22 ottobre 2015

Voto: ****

Leggi l’articolo anche su Persinsala

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