Janis di Amy Berg: la recensione

52811Ritratto di una voce graffiata

Documentario cronachistico, che fa molta leva sui filmati di repertorio, Janis racconta la vita di una cantante dall’animo soul: qualche accenno della sua adolescenza e larghissima narrazione degli ultimi tre anni di vita, quelli in cui Janis Joplin ha lasciato la famiglia e inseguito il successo. La regista Amy Berg segue un doppio percorso; difatti se da una parte c’è la Joplin che canta e si racconta, nel secondo percorso narrativo (e parallelo al primo) c’è Gianna Nannini che presta la sua voce al rapporto epistolare tra la cantante e la famiglia.

Un’artista dal passato tormentato e che trasporta il suo dolore nelle canzoni, Janis Joplin viene raccontata in un documentario, che non rappresenta l’eccellenza, ma in cui si trova genuinamente l’animo di una donna, che durante i suoi anni scolastici ha subito il bullismo da parte dei ragazzi e che si è sempre rivelata come uno spirito ribelle. La droga, l’alcol e l’amore per diversi uomini (e qualche donna) hanno contraddistinto una delle voci più graffiate ed espressive dell’intero panorama musicale; Janis fotografa la vita sotto i riflettori della cantante e il risultato è,  contemporaneamente, ammaliante e da pelle d’oca (soprattutto quando sono i concerti e le prove canore a emergere dallo schermo cinematografico), ma superficiale e ripetitivo quando c’è da sottolineare i tormenti della Joplin.

Janis possiede lo spirito della narrazione da cronaca e si rivolge ai fan e, allo stesso tempo, a chi conosce meno la storia della cantante. Perché la Berg passa da un’interpretazione improvvisata a uno scambio d’idee tra la Joplin e i componenti della Big Brother Holding Company, dai sorrisi bambineschi e genuini di Janis agli strazianti racconti di amici e familiari.

Racconto intimo e votato alla rappresentazione più sincera possibile della texana dall’animo terribile, Janis entusiasma grazie alle improvvisazioni canore, ma non scoperchia nessun vaso di Pandora. Un film che si segue con passione e che svela l’anima fragile di una donna alla costante ricerca dell’approvazione da parte di chiunque le ruoti attorno, nonostante sia stata una delle più belle voci del rock di tutti tempi.

Uscita al cinema: 8 ottobre 2015

Voto: ***

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