The Program di Stephen Frears: la recensione

the_program_posterArmstrong scivola sempre più nel fango

Dell’inganno di Armstrong se ne è parlato a lungo. Dei suoi 7 Tour, macchiati dal doping, forse ancora di più. Tuttavia The Program è un film che aggiunge qualcos’altro. Un thriller sportivo, nel quale la figura del ciclista statunitense ne esce minata da ogni lato e ancor più compromessa.

Lance Armstrong è un giovane ciclista, che si vede sorpassato a doppia velocità da alcuni suoi avversari. Allora decide di affidarsi alle cure del dottor Ferrari, che comincia a somministrargli l’Epo, in modo da farlo diventare un campione.

Frears mette in scena nuovamente un biopic e stavolta si concentra sul più grande scandalo sportivo mai perpetrato. Difatti The Program racconta in modo didascalico l’ascesa di Lance Armstrong nell’olimpo del ciclismo mondiale per poi gettarlo nella polvere in modo quasi brutale. Tutto quello che viene raccontato è trascritto nella relazione della USADA, quindi Frears si limita a mettere in scena i fatti (confermati dai compagni di squadra e dallo stesso ciclista), ma lo fa in modo spietato, quasi a voler provocare nello spettatore una sensazione di disgusto e disapprovazione costante.

Tuttavia non è solamente la messa in scena a colpire fortemente (senza filtri, con spietata verosimiglianza), ma anche la figura di Armstrong (impersonato da un somigliante Ben Foster) è delineata in modo assolutamente brutale. Arrogante, sfacciato e privo di scrupoli, Armstrong è il simbolo di un ciclismo alla deriva, nel quale trasfusioni, doping e sotterfugi sono i protagonisti (in negativo) di una storia sportiva votata al successo.

Brillante e narrativamente mai noioso, anzi dettagliato e coinvolgente, The Program riproduce su pellicola scandali e malcostume, dissapori e minacce, quest’ultime pronunciate a denti stretti o in sella a una bicicletta. Non c’è pietà per la malattia di Armstrong (quel tumore ai testicoli, che lo ha pesantemente debilitato a inizio carriera e che ha utilizzato in modo becero come propaganda), non c’è redenzione e nemmeno perdono; The Program condanna in modo incontrovertibile e mette il ciclista sullo stesso piano di un criminale qualunque, per il quale l’empatia è assolutamente pari a zero.

The Program è, sostanzialmente, un thriller, una crime story ben congegnata, che informa e intrattiene contemporaneamente, come solamente il buon cinema è in grado di fare.

Uscita al cinema: 8 ottobre 2015

Voto: ***1/2

Leggi l’articolo anche su Persinsala

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