Sopravvissuto – The Martian di Ridley Scott

Poster-The-MartianSalvate l’astronauta Watney

C’era grande attesa per l’ultimo film diretto da Ridley Scott e le aspettative non sono state vane. Difatti Sopravvissuto – The Martian è un prodotto di ottima fattura, impregnato di speranza e “credibilità”. Laddove il paradosso dei viaggi su Marte viene ancor più messo in evidenza da una costruzione narrativa che sottolinea quanto il pianeta sia un enorme ostacolo alla vita.

L’equipaggio della missione Ares 3 è sul suolo di Marte da poco più di due settimane. Una tempesta li colpisce e quindi il comandante Lewis decide di abortire la missione e tornare sulla Terra. Tuttavia il botanico Watney viene colpito da un detrito e, creduto morto, viene abbandonato su Marte. Ma Watney è vivo e, mentre cerca di prolungare il più possibile la sopravvivenza sul pianeta, la Nasa tenta di trovare un modo per riportarlo a casa.

Brillante e con i piedi ben piantati a terra (nonostante l’ambientazione marziana), Sopravvissuto – The Martian è un film dalle innumerevoli doti. Infatti nel prodotto diretto da Scott non si parla di alieni verdi guerrafondai o di civiltà sconosciute, ma della difficile odissea di un’astronauta che fa di tutto pur di rimanere in vita. Proprio per questo motivo il film, nonostante la lunghezza, risulta scorrevole e catalizza lo spettatore con un impianto empatico ben architettato.

Contraddistinto da un’ambientazione brulla, ostile e immensa, Sopravvissuto – The Martian possiede tutte le carte in regola per accattivare e interessare. Difatti l’umorismo del tuttofare Watney è contagioso e la scelta di non spingere eccessivamente sul lato della tragedia annunciata (pregna di drammaticità strappalacrime) permette alla pellicola di scivolare fino alla conclusione su saldi binari. Un film che miscela abilmente fiction e scienza, due elementi imprescindibili per poter rendere “credibile” un prodotto così paradossale.

Impregnato di speranza e meno patriottico di quanto ci si aspettasse, Sopravvissuto – The Martian consegna al pubblico seduto in sala un’ottima prova recitativa di Matt Damon (un misto tra Robinson Crusoe e Ulisse) e una messa in scena che preferisce concentrarsi sulla concretezza piuttosto che sugli effetti speciali. È questo uno dei grandi pregi di una pellicola che poteva essere più ambiziosa visivamente, ma che ha preferito lasciare spazio alle ansie (controllate) e alle prove di resistenza del navigato astronauta Watney, vero e proprio motore del film.

Avvalendosi della scrittura di Drew Goodard, Ridley Scott torna (finalmente) al buon cinema, un cinema di sopravvivenza, nel quale la speranza è l’ultima a morire. Diversamente epico, Sopravvissuto – The Martian è una prova registica concreta, nella quale Watney è contemporaneamente mattatore, eroe e genio. Una fantascienza che non è mai stata così vicina alla realtà.

Uscita al cinema: 1 ottobre 2015

Voto: ****

Leggi l’articolo anche su Persinsala

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2 pensieri su “Sopravvissuto – The Martian di Ridley Scott

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