Fantastic Four di Josh Trank: la recensione

fantastic-4-i-fantastici-quattro-trailer-finale-character-video-e-nuove-locandine-1Quattro eroi privi di carattere

Reboot che delude qualsiasi aspettativa, Fantastic Four assume la forma di un teen movie indolente e privo di spessore, nel quale l’azione si concentra nell’ultimo quarto d’ora.

Reed è un giovanissimo prodigio che si diletta con le invenzioni nel suo garage insieme al suo amico Ben. Una volta cresciuti i due incontrano a una fiera il sig. Storm, che offre a Reed una borsa di studio utile per sviluppare il suo rivoluzionario portale dimensionale. Reed, grazie all’aiuto di Susan, Victor e Johnny riesce a portare a termine il progetto, ma il governo se ne impadronisce. Completamente in disaccordo con la situazione, Reed entra nel portale e scopre un mondo alternativo.

Flop clamoroso negli Stati Uniti, Fantastic Four (fumetto Marvel, ma per l’occasione prodotto dalla 20th Century Fox) voleva riportare in auge il nome dei quattro eroi con poteri straordinari, cancellando di fatto i due precedenti episodi, malamente apprezzati dal pubblico. Purtroppo il regista Josh Trank sbaglia completamente approccio e finisce per mettere in scena un teen movie privo di carattere e mordente, una pellicola che si trascina stancamente per poco più di novanta minuti. Contraddistinto da qualche effetto speciale dozzinale e dall’instancabile retorica del gruppo che fa la forza, Fantastic Four fa conoscere al pubblico alcuni ragazzi prodigio che, loro malgrado, finiscono per addentrarsi in una quarta dimensione che dona loro i poteri straordinari che li faranno conoscere al mondo intero. Tuttavia la svolta post-adolescenziale che Trank imprime al film non convince e finisce per appiattire i caratteri dei personaggi, abbandonati pericolosamente a loro stessi.

Privo di spessore narrativo e di un accettabile intrattenimento, Fantastic Four costruisce un villain debolmente carismatico e una vicenda difficilmente coinvolgente, nella quale l’azione latita e si predilige la paradossale spiegazione scientifica. Per questo motivo si ha l’impressione che il film dimentichi la sua essenza d’intrattenimento, la sua dimensione fumettistica, preferendole un approccio addirittura più superficiale.

Dopo questo ennesimo flop si ha l’impressione che la domanda da porsi sia una sola: la vicenda dei quattro supereroi Marvel è solida abbastanza per sorreggere l’impatto dello schermo cinematografico? Probabilmente no e forse l’accanimento da parte delle produzioni statunitensi a spendere soldi su questo progetto è destinato a fallire a priori. Ciò non toglie che la versione di Trank sia debole e malamente costruita; una pellicola che fa rimpiangere l’istrionismo dei suoi predecessori, che perlomeno ironizzavano sulle difficoltà quotidiane di un gruppo di supereroi.

Uscita al cinema: 10 settembre 2015

Voto: **

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