Torno indietro e cambio vita di Carlo Vanzina: la recensione

50975Quando tornare indietro non cambia nulla

Diretto da Carlo Vanzina, Torno indietro e cambio vita è una commedia innocua, indolore e insapore. Un prodotto senza infamia e senza lode, che si lascia guardare, ma non coinvolge.

Marco e Claudio sono amici da una vita. Marco è sposato con Giulia, conosciuta al liceo, e si dichiara uomo felice e realizzato. Claudio invece è single e insoddisfatto perché non può staccarsi dalla madre affetta da alcolismo. Una sera, a sorpresa, Giulia annuncia a Marco di volersi separare; Marco, in completa confusione, comincia a rinnegare la moglie e il giorno in cui l’ha incontrata. Il suo unico desiderio è quello di tornare indietro nel tempo e cambiare la sua vita. Verrà esaudito.

Commedia all’italiana dalla struttura narrativa già vista più di una volta in passato, Torno indietro e cambio vita è gradevole e leggera, ma è anche sbrigativa e cede troppo spesso all’umorismo “basso” da cinepanettone. Si ha la sensazione che Vanzina non sia in grado di realizzare un film che non si perda nei meandri della risata di pancia, anche quando pare sulla buona strada nella delineazione dei personaggi e nella costruzione narrativa. Torno indietro e cambio vita è un chiaro esempio di pellicola che non soffre di numerosi difetti, ma che alla fine finisce per rivelarsi un’occasione mancata, un prodotto insapore che riporta indietro agli anni 90 i protagonisti per poter cambiare le proprie vite ed evitare di commettere gli stessi errori. E se Bova e Memphis (senza eccellere) si rivelano in parte, colei che irrita e fa crollare progressivamente il progetto è Giulia Michelin, che condisce la sua interpretazione con un’isteria difficilmente sopportabile e molto infantile.

Torno indietro e cambio vita è la classica commedia che non ha nulla da comunicare, che si adagia sulla scorrevolezza e sull’appeal che gli attori scatenano nel grande pubblico. Tuttavia la proliferazione attuale di pellicole identiche senza un fine e neanche un mezzo, ha fatto sì che il pubblico si sia facilmente disaffezionato e abbia deciso di starne alla larga il più possibile. Ciò succede quando la commedia subisce una crisi d’idee e non riesce più a produrre emozioni e risate.

Torno indietro e cambio vita è un film che rientra a pieno titolo nel genere di commedia in crisi, che esibisce una vicenda ripetitiva e portata progressivamente all’eccesso. Quello che coinvolge in questi ultimi anni è la coralità recitativa, un intento perlomeno accattivante e qualche risata sporadica. L’ultimo film di Vanzina non emoziona e si dimentica di far ridere, ostentando un destino inevitabile e un finale molto deludente.

Uscita al cinema: 18 giugno 2015

Voto: **

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