Quel che sapeva Maisie di Scott McGehee: la recensione

poster_quel_che_sapeva_maisieUn divorzio altezza bambina

Un divorzio visto con gli occhi di una bambina. Pare un tema abusato e banale eppure Quel che sapeva Maisie lo affronta in modo più ampio, mettendo in mostra la differenza tra affetto e amore materno/paterno.

Susanna è una rockstar non più giovane impegnata a cercare di non uscire di scena. Beale è un padre perennemente in viaggio per lavoro alla scoperta di nuovi talenti artistici. Maisie è la figlia di entrambi ed entra (suo malgrado) nel turbine della separazione dei due. Coccolata o dimenticata, Maisie si trova a suo agio solo con Margo (la nuova moglie del padre) e Lincoln, il fidanzato della madre, che si occupano di lei con la sicurezza e la dedizione che i genitori non riescono a garantirle.

Adattamento del romanzo del 1897 di Henry James, il film diretto da Scott McGehee ha il sapore del già visto, eppure la scelta di trattare l’argomento di una separazione di una coppia (disfunzionale) ad altezza bambina permette alla pellicola di rivelarsi toccante e diversamente sentimentale. Quel che sapeva Maisie pone l’accento sul bisogno di stabilità di una bambina, che sballotata tra una madre affettuosa (ma assente) e un padre in carriera, rivela il proprio candore. Dove la troverà la piccola Maisie? Nei rispettivi nuovi compagni dei genitori, che si occupano di lei e ne capiscono le necessità.

Pellicola interessante caratterizzata da un’intensa empatia, Quel che sapeva Maisie sussurra all’orecchio dello spettatore parole dolci e toccanti, nonostante la sceneggiatura perda gradualmente di mordente nella seconda parte, nella quale la ripetizione fa eccessivamente capolino. Di conseguenza cosa tiene in piedi Quel che sapeva Maisie? Sicuramente un cast in splendida forma, in cui splendono la debuttante Onata Aprile e Julianne Moore. Quel che sapeva Maisie non è innovativo e nemmeno un prodotto scintillante, ma  permette sempre allo spettatore di immedesimarsi in una vicenda che può apparire molto più toccante e significativa di quanto appaia superficialmente.

Uscita al cinema: 26 giugno 2014

Voto: ***

Leggi la recensione anche su Persinsala

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