Instructions not Included di Eugenio Derbez: la recensione

Instructions-Not-Included-PosterAcapulco – Los Angeles: il playboy e la bambina

Commedia simpatica e dall’aspetto approssimativo, Instructions not Included si dimostra un buon esempio di cinema popolare, che vuole esprimersi con facilità al di fuori dei propri confini.

Valentin è un playboy di Acapulco e, incredibilmente, un giorno vede recapitarsi da un’ex-fiamma una figlia di cui non sapeva nulla. Trasferitosi a Los Angeles alla ricerca della madre, Valentin entra casualmente in contatto con il mondo del cinema dove comincia a lavorare come stuntman. Dopo sei anni, la madre si ripresenta alla porta di Valentin reclamando i propri diritti nei confronti della figlia.

Instructions not Included tratta di una paternità improvvisata, che vira volenterosamente nel genere dramedy, ovvero in quell’approccio a metà strada tra i toni del dramma e della commedia, con graduale ascesa in direzione del pianto. È questa la caratteristica di una pellicola che ha battuto i record d’incassi in patria e negli States (nella categoria dei prodotti messicani), soppiantando Il labirinto del fauno di Del Toro. Instructions not Included procede senza intoppi, scivolando in direzione di una coda programmaticamente lacrimosa, in cui si perde tutta quella semplicità fantasiosa e onirica che lo contraddistingue per buona parte del tempo. Una pellicola nella quale Derbez (regista, sceneggiatore e interprete principale) è il vero mattatore ed è accompagnato dall’esordiente Loreto Peralta, che gli fa da spalla comica ed emozionale. Instructions not Included è tutto qui, nascosto tra le pieghe di un’ironia semplice e aiutato da una coppia ben affiatata, che accompagna lo spettatore verso uno sviluppo inatteso.

Insomma Instructions not Included è un prodotto alla buona, che riesce a far ridere e a commuovere con facilità, utilizzando un linguaggio universale e mai realmente stucchevole. Il mondo fantastico costruito da Valentin per la figlia Maggie si sgretola progressivamente, lasciando spazio a lacrime vere e inaspettate. E nonostante ciò lo scricchiolio si sente in lontananza in una sceneggiatura che allunga eccessivamente il brodo, ricercando il colpo di scena a tutti i costi.

Uscita al cinema: 26 giugno 2014

Voto: **1/2

Leggi la recensione anche su Persinsala

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