Noi 4 di Francesco Bruni: la recensione

noi-4_coverAnalisi antropologica di una famiglia romana

Dopo il successo nazionale di Scialla!, Bruni torna dietro la macchina da presa e dirige Noi 4, una commedia che fotografa una famiglia romana nell’arco di 24 ore, sciogliendo e ricomponendo coppie sempre diverse.

È una giornata afosa di fine Giugno e il timido Giacomo è alle prese con l’esame di terza media. E mentre il padre Ettore (artista mancato) sonnecchia nel letto e la sorella Emma è impegnata nell’occupazione di un teatro pubblico, la madre Lara si preoccupa di tutto e passa da un cantiere all’altro nella trafficata Roma.

Bruni raddoppia l’apporto recitativo (da 2 a 4) e si focalizza su un’afosa giornata di fine Giugno. Il regista parte da queste basi per realizzare un progetto più ambizioso del precedente (l’opera prima Scialla!) e più sfaccettato. Tuttavia il risultato non è del tutto convincente perché il regista romano inciampa in caratteri stereotipati (Ettore, il padre “artista” e irresponsabile, Lara, la madre “iper” sotto ogni aspetto ed Emma, la figlia ventenne ribelle) ad eccezione dell’adolescente Giacomo (la giovane scoperta Francesco Bracci Testasecca), che si estrania dalla famiglia e diviene reale metro di misura per comprendere la vera riuscita della pellicola.

Noi 4 rivolge il suo sguardo in direzione delle interazioni umane e dell’analisi di esse. Ma il tutto appare pretenzioso: il film finisce per ostentare la cantata in macchina di morettiana memoria e un’infinita sequenza di conclusioni, che vorrebbero risistemare tutti i pezzi di puzzle, ma che in realtà si rivelano livelli di lettura ad personam necessari all’happy ending. Questi si rivelano sostanzialmente i difetti di una pellicola che si dimostra ambiziosa, ma che non allarga lo sguardo e si limita a rimanere (apparentemente) un’indagine antropologica superficiale. Bruni non racconta l’Italia di oggi, anzi l’impressione è che “lanci” qualche spunto di riflessione, ma che si fermi lì.

Nonostante tutto Noi 4 è una pellicola che riesce a farsi scorrevole e assolutamente non indisponente. E grande merito va all’interpretazioni di Fabrizio Gifuni e Ksenia Rappoport (due facce opposte della stessa medaglia) e alla solida esperienza narrativa dello sceneggiatore Bruni, che esibisce autenticità dei dialoghi e contraddizioni interne dei protagonisti. Ma non solo: è altrettanto evidente il puntuale lavoro di Arnaldo Catinari alla fotografia, che immortala una Roma riconoscibile, immersa nel traffico e nel sole.

Delineando precisamente i caratteri maschili, ma non riuscendo a restituire un genuino tratteggio caratteriale femminile (quanto volontariamente?), Noi 4 è l’intenso tentativo del regista Bruni di confermarsi al grande pubblico con una commedia antropologica formalmente leggera. Eppure manca ancora qualcosa.

Uscita al cinema: 20 marzo 2014

Voto: ***

Leggi la recensione anche su Persinsala

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