Una donna per amica di Giovanni Veronesi: la recensione

50330L’amicizia uomo-donna disegnata da Veronesi

Secondo film dell’anno per Giovanni Veronesi che, con Una donna per amica, tenta di rispondere a una domanda esistenziale: può esistere l’amicizia tra uomo e donna?

Francesco è uno stimato (?) avvocato, che si è trasferito a Lecce per amore, mentre Claudia è la sua migliore amica. Lei è molto esuberante, gli piomba in casa continuamente e ha un forte ascendente su di lui. La loro è un’amicizia sincera, ma un giorno Claudia si innamora di Giovanni.

Il dodicesimo capitolo del manuale d’amore personale di Veronesi viene messo in scena con inconsueta scorrevolezza. Difatti Una donna per amica restituisce un cast convincente e una vicenda che ricalca le commedie anni 80 in perfetto stile Francesco Nuti. E non è un caso che gli sceneggiatori delle pellicole dell’attore (e regista) di Prato fossero proprio Veronesi e Ugo Chiti, che gli vestivano addosso commedie che rimanevano a metà strada tra la risata soffocata e il sentimentalismo sussurrato. E in Una donna per amica ci sono entrambe queste caratteristiche, esibite in modo funzionale alla storia, nella quale si può gustare l’intensa amicizia (a tratti ambigua) tra De Luigi (finalmente in un ruolo adatto a lui, che gli permette di esibire la sua vis comica e allo stesso tempo polemica) e Laetitia Casta (interprete di un personaggio sfuggente e ammaliante).

Si sorride, ma non si riflette in Una donna per amica, una pellicola che ruota attorno alla figura dell’“uomo satellite” (ovvero colui che si preoccupa sempre di qualcun altro – il “pianeta” – non tenendo conto delle proprie esigenze) e a un rapporto d’amicizia contradditorio e che trova le sue incoerenze già nelle battute iniziali. Tuttavia il film è scorrevole, mette in mostra una sequela di comprimari ben inseriti nella parte (la violenta eviratrice Geppi Cucciari, la new age Monica Scattini, la cabarettista Virginia Raffaele e la tossicodipendente Valeria Solarino), si appoggia sulla fotografia “turistica” di Arnaldo Catinari e prosegue verso una doppia conclusione (a sorpresa), senza ostentare scossoni di grande inventiva. Difatti Una donna per amica è la classica commedia che procede in modo convenzionale, con svolte e modifiche di percorso abbastanza scontate, e che evidenzia poca ambizione.

Senza infamia e senza lode, Una donna per amica è un prodotto che non risponde alla domanda che si pone alla base del progetto (l’amicizia tra uomo e donna) e si dimostra un buon intrattenimento e nulla più. Una commedia di contorno, che tiene compagnia e non ha la volontà di essere eccessivamente introspettiva o empatica.

Uscita al cinema: 27 febbraio 2014

Voto: ***

Leggi la recensione anche su Persinsala

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