The Lego Movie di Phil Lord e Chris Miller: la recensione

the-lego-movie-la-locandina-italiana-293943È meraviglioso? Per buona parte

Divertente e giocoso, The Lego Movie è il film d’animazione che non ti aspetti. Da gigantesca operazione di marketing, il film diretto dal duo Lord e Miller si tramuta in una genuino prodotto intriso di inventiva e comicità. La fantasia è al potere e che il gioco abbia inizio.

Emmett è un cittadino felice in una ridente città fatta di Lego. È gentile con gli altri e con il prossimo, ascolta musica pop, fa ginnastica la mattina e si reca diligentemente al lavoro; tutto come da istruzioni. Ma un giorno al cantiere, Emmett incontra una ragazza e finisce dentro un misterioso vortice, nel quale entra in contatto con un misterioso pezzo, che gli si incolla addosso. Emmett ora è il prescelto, lo speciale mastro costruttore che può sconfiggere il malvagio Lord Business, dittatore dei numerosi mondi Lego.

È indubbia la finalità di The Lego Movie, ovvero quella di promuovere e pubblicizzare il brand famoso per i mattoncini colorati. Non si nasconde dietro un dito e non evita di presentare tutte le gamme a disposizione (western, star wars e pirati, solo per citarne qualcuna), ma sembra che l’interesse del duo registico sia anche quello di costruire una vicenda divertente e appassionante, contraddistinta da numerose gag (pause volutamente imbarazzanti e citazionismo dilagante) evidenti anche allo spettatore meno attento. Tante sono le realtà messe in scena e “costruite” (nel vero senso della parola, perché le ambientazioni sono create veramente con i mattoncini) dal cast tecnico, ma non solo perché, dopo un inizio scoppiettante, si palesa la duplice valenza dei personaggi. E se la fantasia e la richiesta di non seguire le “istruzioni” in un mondo autocratico (dominato dal crudele Lord Business) sono le tematiche che caratterizzano la prima parte della pellicola, nella seconda l’opera si lascia andare a uno svolgimento più regolare, meno brillante e intento a ricercare un finale distensivo.

Difatti The Lego Movie, girato in CGI -3D (computer animation in 3D), riesce a metà, perde la bussola nella parte centrale e smorza il caos iniziale e potenzialmente spassoso. Ed evitando di contraddire gli assunti del cinema per l’infanzia (sii te stesso e conformati alle regole) predilige una parabola canonica, che esalta e cavalca i buoni sentimenti.

Nonostante ciò The Lego Movie è una pellicola da assaporare e da vivere appieno, un’avventura (in 3D posticcio) da montare e smontare, in continua evoluzione e che mixa sapientemente comicità e morale. Il tutto da intraprendere senza foglio di istruzioni, stracciato in mille pezzi in favore della fantasia, vero motore del film firmato Lord-Miller.

Uscita al cinema: 20 febbraio 2014

Voto: ***

Leggi la recensione anche su Persinsala

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